«Serve ascolto dei cittadini e una visione chiara del territorio». Così il Psi di San Salvo invita i Comuni interessati ad avviare una riflessione sulla «questione dei territori di Ributtini e delle zone confinanti attualmente appartenenti al Comune di Vasto e Cupello».
La popolosa contrada è stata protagonista negli ultimi anni di una notevole espansione alla quale però non sono seguite adeguate opere di urbanizzazione e la creazione di servizi; basti pensare che le strade non hanno un nome e in gran parte dell’abitato mancano i parcheggi [LEGGI]. L’area è attigua a San Salvo, ma amministrativamente ricade nel territorio cupellese. Da anni i residenti lamentano una scarsa attenzione dalle amministrazioni che si sono succedute. Proprio in virtù di questa vicinanza, da qualche anno il Comune di San Salvo ha introdotto nei confronti di quei residenti una tariffa agevolata per i parcheggi al mare durante l’estate (così come per coloro che vivono in contrada Bufalara).

«San Salvo, Vasto e Cupello fanno parte dello stesso sistema territoriale, condividono storia, economia, mobilità, relazioni sociali e dinamiche urbane – scrive il Psi – Non siamo di fronte a uno scontro identitario tra comunità né a un tentativo di “appropriazione” di terre altrui. L’obiettivo è invece verificare se esistono aree che, per evoluzione urbanistica e funzionale, trovano maggiore coerenza amministrativa con San Salvo e se questo garantirebbe servizi migliori ai cittadini che vi risiedono. È partendo da questi presupposti diventa innegabile rilevare che negli ultimi anni le aree di confine tra i due comuni abbiano vissuto un’evoluzione urbanistica e socioeconomica che ha modificato i bisogni delle comunità locali».

Il Psi, quindi, invita a valutare con serietà «la continuità territoriale tra Ributtini e il tessuto urbano di San Salvo, lo stato attuale dei collegamenti e dei servizi, le esigenze delle famiglie e delle attività produttive che vivono in una zona di cerniera spesso priva dell’attenzione amministrativa necessaria».
«Qualunque proposta non può prescindere da dati oggettivi e analisi tecniche – conclude il partito – San Salvo deve ragionare sul proprio sviluppo in modo ampio, moderno e lungimirante.
Le aree di confine rappresentano oggi spazi strategici per mobilità, servizi, urbanistica e qualità della vita. Il nostro obiettivo è uno soltanto: garantire ai cittadini dei territori di confine servizi migliori, una gestione amministrativa efficiente e un futuro urbanistico coerente con le reali esigenze del territorio».









