I Giovani democratici di Vasto parlano di comunicazione «inadeguata, tardiva e poco chiara» da parte di Arap sull’emergenza idrica. «Esprimiamo forte preoccupazione per la gestione comunicativa da parte di Arap sull’emergenza idrica che sta colpendo Vasto Marina, oltre che San Salvo Marina, la zona industriale di San Salvo e la fascia costiera di Montenero di Bisaccia», si legge nella nota diffusa dai Gd.

Il riferimento è al divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua per scopi potabili e alimentari disposto dai sindaci de Comuni coinvolti, a causa della presenza di 1,2,3-tricloropropano oltre i limiti di legge. «Riteniamo gravemente insufficiente la comunicazione fornita inizialmente da Arap ai Comuni, che non è stata né adeguata, né tempestiva, né sufficientemente chiara». Una criticità che, sottolineano, assume un peso ancora maggiore per le possibili ricadute sulla salute pubblica e sull’economia locale: «Una situazione di questo tipo richiede la massima trasparenza e precisione informativa, soprattutto quando coinvolge la salute pubblica e incide sulla vita quotidiana di cittadini e attività economiche».
Nel mirino anche la mancanza di indicazioni puntuali sulle aree interessate. «Ad esempio, a Vasto Marina, pur essendoci diverse linee, non è stato specificato da Arap quali siano le zone effettivamente interessate dal problema. Ciò genera incertezza nei cittadini con gravi ripercussioni conseguenti».
Da qui la richiesta di un intervento immediato dell’assessora regionale alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca: «Chiediamo di intervenire con urgenza per chiarire quanto accaduto, fornire informazioni dettagliate sulle zone direttamente coinvolte nel problema evitando formule generiche e incerte, accertare eventuali responsabilità, nonché garantire un flusso comunicativo puntuale ed efficace».
Infine, i Giovani democratici chiedono anche provvedimenti da adottare nell’immediato: «È necessario sapere se sono previste misure di emergenza come l’attivazione di autobotti, soprattutto a supporto degli esercizi commerciali fortemente penalizzati dalla situazione, e come sia stato possibile che le sostanze responsabili dei valori non conformi siano entrate nella rete idrica».







