Dopo il terzo morto in nove anni, saranno ripristinate le segnalazioni di pericolo nello specchio acqueo in cui ha perso la vita Antonella Monteferrante. Lo si apprende dalla determinazione pubblicata in albo pretorio nel tardo pomeriggio di ieri, 20 agosto.

Il Comune di San Salvo posizionerà due pannelli segnaletici di pericolo ad alta visibilità e otto gavitelli unite da una corda galleggiante di 80 metri. Il ripristino delle opere di segnalazione e delimitazione spetta alla concessionaria della spiaggia n. 25, Le Marinelle srl, ma «per motivi di indifferibile urgenza e tutela della pubblica incolumità» sarà il Comune ad anticipare le spese di 5.282,60 euro (che restano a carico della società).

Come ricostruito da Chiaro Quotidiano [LEGGI], i gavitelli galleggianti erano stati posizionati dopo due casi simili nel 2017 dal bilancio tragico. L’8 giugno di quell’anno perse la vita un 34enne del Beneventano, Giuseppe Fusco, tuffatosi per salvare un’amica 28enne in difficoltà. Solo dieci giorni dopo, un 45enne di San Pietro Avellana fu salvato dai bagnini della Valtrigno (di cui uno restò ferito a causa dell’urto contro gli scogli). Gli stessi bagnini furono poi premiati dall’allora sindaca Tiziana Magnacca.

Ma, oltre al riconoscimento, due giorni dopo il salvataggio, furono apposte le boe galleggianti: operazione che all’epoca spettava al Comune perché la spiaggia n. 25 era ancora libera (come, d’altronde, è ancora erroneamente indicata nell’ordinanza di sicurezza balneare dell’ufficio circondariale marittimo di Vasto).
Quella serie di gavitelli continuerà a galleggiare fino al 2019; esaminando foto di repertorio della zona, nell’agosto del 2020 non c’erano già più. Nel settembre di quello stesso anno la seconda vittima: un camionista ucraino ritrovato dopo un giorno di ricerche.

Al momento non sono note né le date esatte della rimozione, né i motivi. Quel che è certo è che la guardia costiera conosce bene la pericolosità di quelle correnti e che la presenza di misure precauzionali in quel tratto di mare è disposta dall’ordinanza di sicurezza balneare firmata dalla comandate della guardia costiera di Vasto, Rossella D’Ettorre, l’8 maggio scorso (e in periodi simili nelle precedenti stagioni turistiche).
Dalla determinazione degli uffici tecnici del Comune (settore Manutenzione, Ambiente e Protezione civile, firmata dal responsabile del servizio, Nicola Carnevale), si apprende che i militari, nell’immediatezza dell’accaduto, il 12 agosto, avevano già riscontrato l’assenza «di segnalamenti di pericolo», segnalando la «necessità di procedere con estrema urgenza e immediatezza all’implementazione delle dotazioni di sicurezza e dei segnalamenti di pericolo». Una settimana dopo, il 18 agosto, la capitaneria di porto di Vasto ha chiesto con apposita Pec il ripristino delle misure.

I lavori sono stati quindi affidati alla Pta Service di Campomarino. «L’intervento in oggetto viene stabilito ed eseguito in via sostitutiva ed urgente da parte dell’amministrazione comunale esclusivamente per ragioni di tutela della pubblica incolumità e della sicurezza della navigazione e balneazione, restando fermo l’obbligo del concessionario di sostenere i relativi oneri finanziari – si legge nella determinazione – Precisato che l’amministrazione si riserva di procedere al recupero e al formale addebito di tutte le spese sostenute nei confronti della Società Le Marinelle S.r.l., titolare della concessione e soggetto obbligato alla manutenzione dei segnalamenti».

L’assenza delle misure precauzionali è tra gli aspetti che sono stati notati immediatamente dopo la tragedia. Alla luce di questi sviluppi è inevitabile aprire delle riflessioni sulla tempestività da parte degli enti preposti nel far osservare quanto previsto dalle disposizioni ufficiali dell’8 maggio per uno specchio acqueo frequentato e tristemente noto.
Sulla ricerca di eventuali responsabilità ci sono un’inchiesta della procura del tribunale di Vasto – che procede per omicidio colposo, fascicolo aperto contro ignoti – e l’esposto dei famigliari della commerciante di 50 anni.








Come sempre si svegliano dopo che ci e’ scappato il morto.