Ancora un stop al progetto di repowering dell’impianto eolico di Fraine

Per il repowering dell’impianto eolico di Fraine, della Edison Rinnovabili, bisognerà ancora attendere. Nell’ultima conferenza dei servizi, tenutasi il 22 luglio, è arrivato un nuovo veto della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio Chieti Pescara.

Il progetto presentato nel marzo del 2025 prevede la riduzione degli impianti presenti nel piccolo comune dell’Alto Vastese e, allo stesso tempo, l’incremento di potenza complessiva grazie all’installazione di torri eoliche più performanti. Queste passerebbero da 15 unità a 5, mentre la potenza complessiva aumenterebbe dagli attuali 9 MW a 22,5 MW grazie ad aerogeneratori da 4,5 MW l’uno.
I nuovi aerogeneratori tripala avranno un’altezza al mozzo di 112 metri e un diametro di 136 metri per un’altezza complessiva (quando una delle pale sarà in linea) di 180 metri [LEGGI].

Fraine

Nell’ultima riunione, l’architetta della Soprintendenza, Clara Musacchio, tra le varie criticità, ha evidenziato come le aree dei nuovi aerogeneratori ricadano in aree idonee, mentre la nuova stazione elettrica “San Cristoforo” (prevista a Roccaspinalveti), parti del nuovo elettrodotto aereo e la stazione utente del Comune di Montecilfone non ricadano in aree idonee.
Inoltre, è stato ricordato che in caso di superamento del parere negativo della Soprintendenza Pnrr, il progetto dovrà comunque passare per una seconda fase di procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico.

Una grana, questa, per la Edison di non poco conto considerato che il dissenso qualificato della Soprintendenza costituisce «parere obbligatorio e vincolante per la parte di progetto per la quale è necessaria l’acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica» e «quindi risulta non superabile», come evidenziato dall’ingegnere della Regione per le Valutazioni ambientali, Erika Galeotti, nel verbale della riunione. Per questo motivo, la conferenza di servizi si è chiusa negativamente non rilasciando il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (Paur).
In precedenza, il comitato Via si era già espresso con due giudizi di rinvio chiedendo varie integrazioni [LEGGI].

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