Interdetta in via precauzionale l’area di Fosso Marino interessata dal ristagno di acqua maleodorante. È quanto dispone un’ordinanza firmata dal sindaco di Vasto Francesco Menna, dopo gli accertamenti effettuati nei giorni scorsi a seguito della ricomparsa di uno sversamento sull’arenile nei pressi dello sbocco del canale di Fosso Marino.

Il provvedimento arriva dopo un sopralluogo effettuato il 13 agosto dall’Ufficio Circondariale Marittimo insieme al personale della Asl, Siesp, a seguito di una segnalazione. In quell’occasione è stato prelevato un campione di acqua, successivamente analizzato dal laboratorio dell’Arpa.
Nel frattempo, il Servizio manutenzioni del Comune aveva segnalato, dopo un sopralluogo del 18 agosto, la presenza di un ristagno di acque nere nei pressi dell’uscita del canale scatolare in cemento. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, il ristagno era riconducibile al malfunzionamento delle pompe della Sasi, che nel frattempo, in base al doocumento, risulta riparato.

Gli esami del campione, però, hanno evidenziato risultati non conformi. Per questo, il 3 settembre, il Dipartimento di Prevenzione della Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti ha chiesto al sindaco di disporre con la massima urgenza l’interdizione dell’area, con barriere fisiche e adeguata segnaletica.
Da qui l’ordinanza che dispone con effetto immediato e fino al superamento delle condizioni di criticità la delimitazione dell’area interessata dal ristagno, impedendo l’accesso e la permanenza delle persone e consentendo, allo stesso tempo, l’esecuzione dei lavori di sistemazione e ripristino.
«Il provvedimento – precisa Menna – si è reso necessario perché si è verificato un ristagno d’acqua nella porzione di spiaggia immediatamente antistante lo sbocco dello scatolare. Non si tratta di un divieto di balneazione».







