L’Arpa Abruzzo, dopo gli ultimi campionamenti nei tratti denominati “200 mt Sud Vignola” e “800 mt Sud Fosso Lebba”, ha segnalato valori dell’alga tossica Ostreopsis ovata compresi tra 10mila e 30mila cellule/litro e condizioni meteomarine favorevoli a uno sviluppo della fioritura per un prolungato periodo.
La normativa vigente prevede in questi casi l’attivazione della fase di allerta del piano di sorveglianza sanitaria a tutta l’acqua e la spiaggia di pertinenza dei tratti di costa interessati alla presenza dell’alga. L’area interessata è segnalata da cartellonistica.

Il Comune di Vasto spiega che «i segni caratteristici del fenomeno di fioritura delle alghe osservabili a occhio nudo sono: formazione sott’acqua di una pellicola brunastra dall’aspetto membranoso e gelatinoso sugli scogli e su tutto ciò che si trova sul fondo, presenza di aggregati brunastri (fiocchi e/o filamenti) di consistenza gelatinosa in sospensione».
«In superficie tali aggregati possono talvolta presentarsi sotto forma di schiume di colore bruno-rossiccio; durante la fioritura, si possono verificare disturbi respiratori e irritazioni oculari e cutanee sia per esposizione ad aerosol (in condizioni di forte vento dal mare o di moto ondoso forte) contenente l’alga o suoi frammenti, che per contatto diretto con le acque di balneazione; in ogni caso i disturbi sono a bassa incidenza e reversibili entro poche ore; esistono per i pescatori professionali e amatoriali dei rischi associati con l’esposizione cutanea (es. manipolazione delle reti e raccolta di molluschi soprattutto in presenza di ferite) e con il consumo di prodotti ittici raccolti nell’area interessata dalla fioritura delle alghe».







