«La gara da 449mila euro avviata dal Comune di Vasto per affidare la progettazione delle opere di urbanizzazione del nuovo ospedale non è l’avvio dei lavori, non è l’apertura del cantiere, non è l’affidamento delle urbanizzazioni: è, più semplicemente, la procedura per scegliere chi dovrà ancora progettare strade, rotatorie, reti e sottoservizi indispensabili alla piena funzionalità del futuro presidio ospedaliero».

I consiglieri comunali di opposizione di Vasto – Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio – intervengono dopo la notizia dell’avvio della procedura per i servizi tecnici collegati alle opere di urbanizzazione del nuovo ospedale di Vasto.
«Prendiamo atto dell’avvio della gara – fanno presente i consiglieri – ma nessuno pensi di presentare un atto dovuto, tardivo e ancora preliminare come un risultato risolutivo. Dopo sollecitazioni e richieste di chiarezza da parte dell’opposizione, il Comune giunge soltanto ora alla fase di scelta dei progettisti. Questo non cancella il ritardo, ma lo certifica».
Il riferimento è al ritardo accumulato già denunciato dal centrodestra in occasione della consegna dei lavori in programma al “San Pio” di Vasto [LEGGI].

Nel corso del 2025 la Asl ha già provveduto al trasferimento, in favore del Comune di Vasto, di un finanziamento di 1,5 milioni di euro, pari al 10% dell’importo previsto, proprio per la progettazione delle opere di urbanizzazione, «Eppure, l’amministrazione comunale non ha ancora avviato la procedura di gara per l’affidamento dei lavori».
Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio, quindi, concludono: «Il Comune ha il dovere di informare la cittadinanza definendo un cronoprogramma certo. Occorre indicare le scadenze per l’affidamento dell’incarico, il completamento dei progetti, l’acquisizione di pareri e autorizzazioni, nonché la data di avvio della gara per l’esecuzione dei lavori e l’effettiva apertura dei cantieri. La sanità non si tutela con le polemiche quotidiane sui social, ma nelle sedi istituzionali, accelerando le procedure e collaborando con la Regione e l’Asl. Chi riveste responsabilità amministrative ha il dovere di esercitarle con efficienza, poiché in gioco c’è il futuro sanitario del Vastese».







