Si avvicina l’avvio del primo lotto dei lavori urgenti per il consolidamento di via Tre Segni, intervento destinato a contrastare il dissesto idrogeologico in una delle aree più delicate della città. Con una determina del dirigente del Settore Promozione e sviluppo locale, il Comune ha affidato l’incarico per l’assistenza archeologica che dovrà accompagnare le operazioni di scavo.

L’incarico è stato affidato, tramite il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePa), all’archeologa Giuseppina Mazzella, di Casalbordino, per un importo complessivo di 2.548 euro. La professionista seguirà le attività di controllo archeologico per un periodo stimato di dieci giornate lavorative.
La presenza dell’archeologo è stata richiesta dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara. Pur non ricadendo direttamente in un’area sottoposta a vincolo archeologico, il cantiere interessa una zona che lambisce aree di particolare interesse storico, dove sono presenti testimonianze dell’antico Acquedotto delle Luci e di cisterne di epoca romana.
L’intervento di consolidamento, dal valore complessivo di 300 mila euro, prevede opere di drenaggio per intercettare e convogliare le acque sotterranee, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il versante interessato dal dissesto. Tra le opere progettate figurano la realizzazione di una trincea drenante, un pozzo di raccolta e il ripristino del sistema di smaltimento delle acque. Il primo lotto è finanziato con fondi della Regione Abruzzo e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del programma dedicato alla mitigazione del rischio idrogeologico.
L’appalto dei lavori è stato aggiudicato nei mesi scorsi all’impresa Poseidon Consorzio Stabile Scarl di Miglianico, dopo che una precedente procedura era andata deserta per la mancanza dei requisiti richiesti alle imprese partecipanti. L’importo dei lavori affidati ammonta a circa 138 mila euro, oltre Iva.
Con l’affidamento del servizio archeologico viene completato uno degli ultimi adempimenti necessari prima dell’apertura del cantiere, che interesserà un’area classificata dal Piano di assetto idrogeologico come a pericolosità molto elevata.







