Una serrata per chiedere maggiore sicurezza dopo il grave episodio che ha coinvolto Diomede Barchiesi, il 50enne dipendente Stellantis di Atessa, ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Pescara.

Gli operatori di Fossacesia riuniti nell’associazione di promozione sociale I Trabocchi hanno deciso oggi pomeriggio di lanciare un messaggio alle istituzioni attraverso lo sciopero delle proprie attività. Barchiesi era intervenuto sul lungomare per cercare di sedare una lite tra giovanissimi, nella quale erano coinvolti i suoi due figli, una ragazza e un ragazzo. Un giovane gli ha sferrato un pugno alla mandibola, facendolo cadere sull’asfalto. Il 50enne ha battuto violentemente la testa e, dopo il ricovero d’urgenza, ha subito due interventi chirurgici.
La protesta punta a sollecitare un confronto immediato con Prefettura, Comune e forze dell’ordine, per mettere in campo azioni di prevenzione più efficaci.
La giunta comunale, guidata da Enrico Di Giuseppantonio, ha espresso «totale vicinanza alla vittima, che sta lottando per la vita, e ai suoi familiari», ribadendo al tempo stesso la fiducia nella Magistratura per l’accertamento delle responsabilità. Secondo il sindaco, «chiedere sicurezza è legittimo e doveroso» e ricorda le iniziative intraprese negli anni per il potenziamento dei controlli, tra cui l’incremento di organico alla Stazione dei carabinieri di Fossacesia.










