Auto rubate in Abruzzo, Molise e Puglia e chat criptate per sfuggire alle indagini: 4 arresti

Sono accusati di aver rubato auto in Abruzzo, Molise e Puglia utilizzando app di messaggistica criptata per cercare di sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. La polizia ha eseguito un’ordinanza del gip del Tribunale di Foggia che ha disposto due arresti in carcere e due ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su una serie di furti d’auto e casi di ricettazione.

L’indagine, coordinata dalla procura di Foggia e condotta dagli agenti del Commissariato di San Severo, ha permesso di ricostruire numerosi episodi avvenuti nelle tre regioni, individuando quello che gli investigatori ritengono essere il principale punto di riferimento del gruppo, una persona già nota alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, alcune delle vetture rubate venivano successivamente cedute ad altri che le avrebbero utilizzate per commettere ulteriori reati. Proprio questi passaggi hanno consentito agli investigatori di ricostruire la rete di rapporti tra gli indagati.

Per comunicare tra loro gli appartenenti al gruppo avrebbero fatto largo uso di applicazioni criptate, ricorrendo raramente alle normali telefonate. Una precauzione che, secondo gli inquirenti, non è bastata a evitare di essere scoperti. Accanto alle attività tecniche, sono risultati decisivi anche i tradizionali servizi di osservazione, pedinamento e controllo del territorio. Le indagini hanno inoltre potuto contare su attività audio-video che hanno documentato nel dettaglio l’azione degli indagati e, in alcuni casi, la commissione dei furti praticamente in diretta.

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