I finanzieri sequestrano 96 E-bike non sicure, denunciato imprenditore cinese

I finanzieri del comando provinciale di Pescara hanno bloccato sul nascere la commercializzazione di 96 biciclette a pedalata assistita non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea, al termine di un’operazione mirata a tutela della sicurezza dei consumatori.L’intervento ha consentito ai finanzieri di intercettare le e-bike pronte per la vendita, evitando che finissero nelle mani di acquirenti ignari.

I successivi controlli tecnici e documentali hanno fatto emergere un quadro di gravi irregolarità. «Le biciclette risultavano infatti prive della dichiarazione di conformità “CE” e delle certificazioni obbligatorie previste dalla normativa europea, in particolare per componenti delicati come batterie e sistemi elettrici», spiegano i militari in una nota.

«Nonostante ciò, su tutti i telai era stato apposto il marchio “CE”, utilizzato in modo ingannevole per simulare la conformità dei prodotti e accrescere la fiducia dei consumatori. Il sequestro ha così impedito la commercializzazione di un lotto dal valore superiore ai 134mila euro». Il legale rappresentante della società coinvolta, di nazionalità cinese, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per frode in commercio.

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