Ricucire la Via Verde: verso il nullaosta ambientale per la variante Punta Penna–Punta Aderci

Si va verso il nulla osta ambientale al completamento del tratto vastese della Via Verde della Costa dei Trabocchi. Il Comune ha espresso parere favorevole alla Valutazione di incidenza ambientale della variante progettata dalla Provincia di Chieti per il tratto ciclopedonale Punta Penna-Riserva naturale di Punta Aderci.

La variante di Punta Penna

La richiesta era stata presentata dalla Provincia, proprietaria dell’ex tracciato ferroviario della costa sul quale dal 2017 è in corso la realizzazione della Via Verde Costa dei Trabocchi, l’infrastruttura ciclopedonale lunga complessivamente circa 42 chilometri che collega gran parte del litorale chietino. La pista è già percorribile per ampi tratti, ma restano ancora da completare alcuni segmenti strategici, tra cui quelli di Punta Penna e Punta Aderci nel territorio di Vasto. A Casalbordino i lavori sono in corso, mentre nel territorio di Torino di Sangro il completamento del percorso è legato agli interventi di risanamento della frana che interessa il litorale di Lago Dragoni.

Il provvedimento è stato firmato l’11 giugno dalla dirigente del settore Urbanistica e Territorio del Comune di Vasto, Francesca Gizzarelli. Il parere è favorevole perché «le azioni previste dall’intervento non comportano la perdita di habitat censiti all’interno del SIC (sito d’interesse comunitario, n.d.r.) IT7140108 Punta Aderci-Punta della Penna e non incidono sullo stato di conservazione dell’ambiente circostante». Per questo il Comune ha espresso parere favorevole, ritenendo che l’opera «non ha impatto significativo sulla ZSC (zona speciale di conservazione, n.d.r.) IT7140108 Punta Aderci-Punta della Penna».

Il progetto, presentato il 26 settembre 2025 e integrato l’8 aprile 2026, prevede una variante rispetto al tracciato della Ciclovia adriatica approvato nel 2020. Durante il periodo di pubblicazione dello screening ambientale, dal 30 aprile al 30 maggio 2026, non sono pervenute le osservazioni: nessuna proposta di modifica da parte di associazioni e privati.

Positivo anche il parere della Commissione comunale di valutazione ambientale. Dalla relazione tecnica emerge che la variante costituisce un’opera «migliorativa in termini di sicurezza» e che «non vi sarà consumo di suolo», poiché il percorso utilizzerà prevalentemente strade e infrastrutture esistenti. Le prescrizioni riguardano soprattutto la fase di cantiere, con alcune misure di mitigazione finalizzate a ridurre il disturbo alla fauna locale, in particolare al cervone, specie protetta segnalata nell’area. Secondo i tecnici, tuttavia, «l’intervento risulta compatibile con gli obiettivi di conservazione del sito e non determina effetti significativi».

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