Sorpassi criminali e velocità: la giunta sansalvese dà il via libera a un autovelox fisso sulla Trignina

Il Comune di San Salvo muove i primi passi per l’installazione di un autovelox fisso sul tratto di propria competenza della Statale 650 Trignina. La giunta guidata dalla sindaca Emanuela De Nicolis, il 5 agosto, ha dato il via libera all’installazione di un dispositivo fisso di rilevamento elettronico a distanza della velocità a carattere bidirezionale.

Un incidente sul tratto sansalvese della SS 650 Trignina

Il rilevatore di velocità sarà installato al chilometro 75+100 e preceduto, ad almeno un km di distanza, dalla segnaletica verticale di preavviso. Nell’atto della giunta si legge che «lungo tale tratta stradale si registra storicamente un elevato tasso di incidentalità, spesso con esiti gravissimi o mortali, imputabile principalmente al non rispetto dei limiti di velocità e a manovre di sorpasso azzardate».

Tale provvedimento, quindi, si rende necessario «per garantire un controllo efficace e garantire un’azione di deterrenza uniforme in entrambi i flussi di marcia ed evitare l’elusione dei limiti. Si ritiene necessario optare per una tecnologia di rilevamento di tipo fisso e bidirezionale, capace di sanzionare contemporaneamente i transiti irregolari su entrambe le corsie di marcia».

Dal maggio 2025, il limite di velocità è stato fissato a 70 km orari su tutta la tratta da San Salvo a Roccavivara [LEGGI]. Le successive rilevazioni effettuate dall’Anas hanno dimostrato che la percentuale di veicoli che oltrepassa tale limite supera il 90% [LEGGI], oltre a registrare velocità massime di 180 km orari.

Il Comune di San Salvo sarà quindi il primo Comune ad adottare il provvedimento annunciato già da tempo nei vari incontri istituzionali e rimasto finora solo sulla carta. Il dibattito sulla necessità di garantire la sicurezza su questa strada era ripartito dopo l’incidente mortale avvenuto esattamente un anno fa, il 12 agosto 2025, proprio nel tratto sansalvese [LEGGI]. Da allora sono stati annunciati provvedimenti e ipotesi come l’installazione di dispositivi simili ai tutor: eventualità che l’Anas sembra aver ormai scartato per i costi ritenuti eccessivi.

Il dispositivo fisso sansalvese sarà gestito dalla polizia locale. San Salvo, da questo punto di vista, è, insieme a Cupello, uno dei due Comuni che può farlo, considerato che tutti gli altri che hanno nel proprio territorio la SS 650 non dispongono di polizia locale.

La giunta, quindi, ha dato il via libera all’acquisto di un sistema di rilevamento moderno, autorizzato ed omologato secondo le direttive del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’8 giugno 2026. Allo stesso tempo dismetterà un vecchio dispositivo già in possesso della polizia locale.
L’auspicio è che l’installazione di questo dispositivo contribuisca a limitare i comportamenti criminali alla guida ai quali è possibile assistere quotidianamente su questa trafficata strada statale.

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Comments 1

  1. Nicola Di Nanno says:

    Speriamo che sia il primo di una lunga serie. La velocita’ uccide.

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