Sulla fondovalle Treste restano da eseguire i seguenti interventi: ultimazione rilevato stradale nel tratto crollato; protezione della scarpata stradale nel tratto eroso (a monte di quello crollato) da proteggere, per circa 90 metri di lunghezza longitudinali, con gabbionate disposte su tre file; realizzazione di rilevato di raccordo; protezione delle gabbionate nel tratto crollato ed eroso con due file di massi di seconda e terza categoria e ancoraggio delle stesse.

Lo si apprende dopo la riunione che, ieri 19 maggio, si è tenuta in Regione in presenza della Provincia, ente gestore della strada, e della ditta appaltatrice. Nei giorni scorsi, i sindaci dell’entroterra hanno sottoscritto una lettera per chiedere di velocizzare le operazioni di ripristino.
A spiegare come si procederà – pur non indicando tempistiche certe – è l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis: «Si prevede il completamento delle opere di ricostruzione della scarpata nel tratto crollato con ultimazione gabbioni e ultimazione rilevato, successivamente l’installazione di segnaletica e barriere di sicurezza per senso unico alternato, a cura della Provincia di Chieti, in modo tale da evitare il transito a ridosso del tratto da proteggersi continuando contemporaneamente la realizzazione delle opere in sicurezza con quanto precedentemente descritto».
Per i lavori in corso, la Regione ha stanziato, tramite il genio civile, 495mila euro in somma urgenza. «La complessità e urgenza dell’intervento avviato nonché la necessità di operare verifiche di dettaglio strutturali sulle opere di contenimento, hanno comportato lo svolgimento di articolate valutazioni tecnico-amministrative – aggiunge D’Annuntiis – Comunque già dal 17 aprile scorso sono stati avviati i lavori, che sono continuati senza alcuna interruzione e che risultano attualmente avanzati per circa il 35% del totale previsto. È attualmente in corso il ripristino della scarpata stradale nel tratto crollato da effettuarsi con gabbionate disposte su tre file, per circa 70 metri di lunghezza al fine di proteggere il rilevato dall’azione erosiva del fiume. È di tutta evidenza che tale modalità di procedere verrà attuata in condizioni emergenziali per garantire un collegamento strategico tra i comuni circostanti e dovrà monitorarsi l’opera realizzata».







