«In un momento in cui il territorio avrebbe bisogno di serietà, coerenza e visione complessiva, assistiamo invece all’ennesima operazione costruita più sugli equilibri personali che sugli interessi reali delle comunità». I consiglieri provinciali Massimiliano Berghella, Catia Di Fabio e Renzo Di Lizio commentano così la notizia dell’approdo in maggioranza di Enzo Di Diego eletto, un mese fa, tra le fila del centrodestra.
Di Diego, di Lanciano, ha ufficializzato sabato scorso il proprio appoggio al presidente Francesco Menna e ha ricevuto cinque deleghe. «È un fatto politico chiaro, che segna un passaggio rilevante negli equilibri del consiglio provinciale – dicono i tre esponenti di minoranza – Si continua a pensare al proprio orticello, al proprio spazio, alla propria area di riferimento, mentre i problemi veri della provincia (viabilità, scuole, dissesto, servizi) richiederebbero una politica alta, trasparente e fedele al mandato ricevuto dai cittadini».

«La politica dei consiglieri provinciali, almeno per come la intendiamo noi, non può ridursi a scambi, riposizionamenti e manovre di convenienza. Un consigliere provinciale dovrebbe rappresentare un territorio intero, non utilizzare i numeri elettorali ottenuti in un campo politico per poi sostenere assetti diversi subito dopo il voto».
«Colpisce soprattutto un dato: i voti del centrodestra sono stati evidentemente determinanti anche nell’elezione del presidente Menna, come sostenuto nella stessa conferenza stampa, e oggi quegli stessi voti vengono piegati a operazioni che nulla hanno a che vedere con la chiarezza politica e con il rispetto degli elettori. Noi continuiamo a credere che la Provincia non debba essere terreno di piccole manovre meschine, ma luogo di responsabilità, coerenza e difesa vera del territorio. Per questo resteremo al nostro posto, con serietà e senza convenienze, a fare opposizione quando serve e a difendere gli interessi delle comunità, non quelli dei singoli».







