Acqua vietata sulla costa, si attendono i risultati dei nuovi campionamenti

C’è attesa sulla costa per i risultati dei nuovi campionamenti effettuati dopo il divieto scattato il 10 aprile scorso nelle marine e nelle zone industriali di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia.
Dopo i valori anomali riscontrati dall’Arpa, l’Arap Servizi sta monitorando la situazione con prelievi di acqua nello stesso punto in cui è stata rilevata la contaminazione: il serbatoio situato nella zona industriale di Piane Sant’Angelo, a San Salvo.

Il fiume Trigno a Lentella

Per i residenti delle località coinvolte dalle ordinanze emesse – rifornite dall’acqua del fiume Trigno – si tratta del quarto giorno di divieto. Le disposizioni dei sindaci di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia vietano l’uso dell’acqua per scopi potabili e alimentari, anche previa bollitura.

Le analisi sul campione prelevato l’8 aprile hanno evidenziato la presenza di 1,2,3-tricloropropano in concentrazione pari a 0,017 microgrammi per litro, valore superiore ai limiti previsti dalla normativa.
L’ultima parola sull’eventuale ritorno alla normalità spetta al Sian della Asl Lanciano Vasto Chieti dopo la valutazione di analisi supplettive da parte dell’Arpa.

Usi vietati

L’ordinanza vieta tutti gli usi potabili e, contattata da Chiaro Quotidiano, l’amministrazione comunale precisa che tra questi è compreso anche l’utilizzo dell’acqua per l’igiene personale, oltreché per bere, cucinare e lavare le stoviglie. La fornitura proveniente dal Trigno riguarda l’abitato di Vasto Marina nel tratto che va da piazza Rodi verso sud. La zona nord della località balneare è servita dall’acquedotto del Verde. Il dato fuori norma è stato riscontrato nell’acqua proveniente dal Trigno.

I nuovi campionamenti saranno determinanti per verificare l’evoluzione della situazione e valutare i tempi per un ritorno alla normalità.

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