Caso Birmingham-Trevallion, psichiatra: «Auspico nuove condizioni per il rientro a casa dei bambini»

«L’auspicio è che si possano realizzare quanto prima le condizioni necessarie per il rientro a casa compatibile con il loro benessere». È quanto si legge nella consulenza tecnica d’ufficio depositata ieri al tribunale dei minorenni dell’Aquila dalla psichiatra Simona Ceccoli per il caso della “famiglia del bosco”.

La “casa nel bosco”

Nelle 50 pagine – che si aggiungono alle 196 della prima stesura – Ceccoli difende il proprio operato e quello della collega Valentina Garrapetta per quanto riguarda i test psicologici nei confronti di Nathan Birmingham e Catherine Trevallion.
Oltre alle repliche alle contestazione dei consulenti di parte – Tonino Cantelmi e Martina Aiello – la psichiatra spiega che il documento non ha l’obiettivo di «sostenere l’opportunità di una permanenza dei minori in istituto, né esprimere una valutazione contraria al loro rientro nel contesto familiare». «Al contrario – ha aggiunto Ceccoli – si auspica che possano realizzarsi quanto prima le condizioni necessarie per il rientro a casa compatibile con il loro benessere».

Si avvicina il rientro dei tre bambini a casa? I giudici hanno a disposizione ora un mese di tempo per prendere una decisione. La coppia anglo-australiana si trova ancora nella casa nel bosco, in attesa di trasferirsi nell’abitazione messa a disposizione del comune per permettere i lavori sull’abitazione definita inadeguata dai giudici. 

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