«Abbiamo scoperto che finalmente Sindaco e Giunta hanno preso coscienza che esiste un problema sicurezza, ma mai ci saremmo aspettati di diventare dei vipponi all’interno di un Grande Fratello, realizzato oltretutto con il denaro di privati cittadini e imprenditori e non con investimenti da parte del Comune». Il coordinatore cittadino della Lega, Ermanno Falone, commenta così le dichiarazioni del sindaco Francesco Menna che, nel dare atto della convenzione tra un’impresa privata e il Comune per l’uso delle immagini di videosorveglianza, aveva auspicato di «realizzare il “grande fratello”», promuovendo le convenzioni tra pubblico e privati.

«Le telecamere sono uno strumento utile alla sicurezza, ma non il solo e non il principale, prima viene il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, Polizia Locale inclusa, e poi, ad esempio, la pubblica illuminazione e la manutenzione e riqualificazione dei luoghi comuni. Un sistema di controllo degli accessi alla città, con rilevamento automatico delle targhe, potrebbe ad esempio scoraggiare i diffusi episodi di delinquenza mordi e fuggi ed essere così un aiuto per tutta la comunità cittadina; appoggiarsi ai privati limiterà invece la protezione solo a chi può permettersela, lasciando abbandonate a se stesse le aree pubbliche. La cosa che ci lascia alquanto perplessi è però il fatto che questa amministrazione sembra non avere alcuna autonomia e dipendere sempre da altri», incalza la Lega.
«Possiamo dunque immaginare – scrive ancora Falone – che, qualora un futuro reato sfuggisse alle telecamere, la risposta sarà: non è colpa nostra ma dei privati cittadini che non hanno installato sufficienti telecamere. Infine, dobbiamo dire che le telecamere hanno un rovescio della medaglia: sono un’intromissione pesante nella vita privata delle persone e vanno gestite con estrema cura. Il richiamo al Grande Fratello sembra quindi incredibile e può essere giustificato solo come una voce dal sen sfuggita che tradisce la volontà politica di un controllo ossessivo e totale sulle vite degli altri.

Ed ora – aggiunge il coordinatore cittadino della Lega – non ci aspettiamo che la solita nota con la quale ci accuseranno di non volere la sicurezza di questa città, mentre chiediamo interventi da anni in primis da parte del Comune, e poi semmai dei privati, così come lottiamo da anni contro la scellerata decisione della Legge Severino sul riordino della geografia giudiziaria approvata dal Governo Monti di tagliare il nostro tribunale insieme ad altri tre abruzzesi e va dato atto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati delle quattro località, in primis quello vastese, ai presidenti dei tribunali e ai procuratori capo del loro costante impegno verso un auspicabile dietro-front che il centrosinistra per ben 10 anni di Governo non ha compiuto».