Sciopero nei fine settimana di luglio alla Stellantis Plastic Unit di Atessa. A proclamarlo sono i Cobas, che denunciano organici ridotti, ricorso allo straordinario e condizioni di lavoro ritenute non adeguate.
Nei due comunicati diramati da Domenico Ranieri, dell’esecutivo confederale del Cobas del lavoro privato di Chieti, il sindacato sostiene che l’azienda stia assumendo «decisioni produttive tendenti a “spremere” i lavoratori», lamentando il mancato ricorso a nuove assunzioni nonostante il sottorganico e il frequente utilizzo del lavoro straordinario, «anche di sabato, domenica e durante le festività».
Tra le criticità segnalate anche le elevate temperature delle ultime settimane. «Con una calura persistente i condizionatori si bloccano di continuo», affermano i Cobas, parlando di «condizioni di lavoro pessime» e di un aumento delle assenze per malattia. Il sindacato punta inoltre l’attenzione sulla gestione delle giornate di mancata produzione, sostenendo che sia ormai «consuetudine sottrarre ai lavoratori ferie e Par per colmare le giornate di mancata produttività».
«Gli ammortizzatori sociali esistono ancora? Le assunzioni per gestire i picchi produttivi che fine hanno fatto?», si chiedono i Cobas, spiegando di aver proclamato lo sciopero «per dare un segnale non equivoco» e ringraziando i lavoratori «per l’altissima adesione». La mobilitazione riguarda i recuperi produttivi e gli straordinari programmati nei turni dei fine settimana di luglio alla Stellantis Plastic Unit di Atessa.












