«Uno spettacolo desolante», è quello che secondo Emanuela Tascone, capogruppo Pd in consiglio comunale, sta offrendo l’amministrazione comunale sansalvese con «totale assenza di programmazione, decisioni prese al buio e una confusione amministrativa che sta danneggiando l’immagine e l’economia della nostra città».

«Parliamo di danno – dice Tascone – perché ahimè presentarsi ai cittadini, ai turisti e agli operatori senza una chiara pianificazione oltre ad essere un errore politico è pure una mancanza di rispetto per chi vive e lavora a San Salvo. Stiamo assistendo infatti, nonostante il susseguirsi di comunicati stampa che affermano il contrario, a un continuo passo avanti e due indietro che dimostra come questa amministrazione navighi a vista».
La consigliera cita quindi tre vicende che hanno tenuto banco nelle ultime settimane: «Il pasticcio Arrostiland che forse è proprio l’emblema dello sbaraglio in cui versa la maggioranza: prima candidano San Salvo (ovviamente senza consultare nessuno), poi fanno marcia indietro accampando una scusa a dir poco bizzarra ossia un presunto scarso entusiasmo della popolazione. La verità però è sotto gli occhi di tutti ed è che questa amministrazione non è stata in grado di gestire l’organizzazione e la logistica di un evento così grande e ha preferito scaricare la colpa sui cittadini anziché ammettere la propria incapacità programmatoria».

«La trovata di collocare il mercato settimanale estivo davanti la chiesa di San Salvo Marina (anche lì senza consultare nessuno) [LEGGI]: una scelta priva di senso urbanistico e logico che sacrifica i parcheggi storicamente destinati a fedeli e residenti, come se recarsi in chiesa per chi ha bisogno di essere avvicinato con l’auto per problemi di mobilità non fosse così importante. Quegli stalli sono vitali per la zona e la piazza davanti la chiesa non è certo il luogo idoneo per il mercato». Questa decisione della giunta è stata contestata oggi anche dalle associazioni di categoria [LEGGI].

«A tutto questo si aggiunge il caos totale che regna intorno allo street food: a stagione ampiamente avviata i “paninari” non sanno ancora dove verranno collocati e né i residenti né gli operatori sanno cosa accadrà».
«Infine, la gestione dei parcheggi a pagamento partita in clamoroso ritardo, che ha comportato un inevitabile slittamento della manutenzione e della cura delle aree di sosta lasciate nel degrado per settimane. Peraltro, benché siamo nel 2026 l’amministrazione non è ancora riuscita a implementare un sistema di pagamento digitale o online per i pagamenti: nel pieno dell’era della transizione digitale i cittadini sono costretti a recarsi personalmente agli uffici facendo anche delle lunghe file».
«Alla luce di tutto questo, in pieno spirito costruttivo e collaborativo nell’interesse della città, chiediamo all’amministrazione di fermarsi, ascoltare le associazioni di categoria e i cittadini e porre immediatamente rimedio a questa sequela di fallimenti che sta trasformando la nostra estate in un percorso ad ostacoli. La città ha bisogno di competenze e di visione, non di comunicati trionfalistici o qualche volte denigratori che poco hanno a che fare con i bisogni delle persone».









