Cordisco (Pd): «Basta passerelle, per la sicurezza dei ciclisti servono infrastrutture»

La morte del ciclista 41enne nell’incidente con un’auto due giorni fa a San Salvo Marina riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla mobilità ciclabile. Gianni Cordisco, responsabile Infrastrutture del Pd Abruzzo, che esprime «il più profondo e sincero cordoglio alla famiglia della vittima», ma contestualmente parla di quella che definisce una situazione «ormai insostenibile».

A San Salvo e più in generale in Abruzzo si registra «una poca attenzione sistematica e strutturale della destra nei confronti della mobilità dolce e di chi utilizza la bicicletta per sport, salute o necessità quotidiana», sostiene l’esponente dem. «Le nostre strade continuano a essere un pericolo costante a causa di una totale assenza di interventi concreti sulla sicurezza stradale, sulla moderazione della velocità e sull’ampliamento di piste ciclabili protette e connesse».

Cordisco contesta anche la risposta della politica locale dopo l’incidente mortale: «Invece di concentrarsi con urgenza sulla ricerca di soluzioni infrastrutturali concrete e su investimenti seri per mettere in sicurezza i punti critici, l’amministrazione preferisce affidarsi alla politica dell’apparenza» e questo è «ciò che ferisce maggiormente». Inoltre, è «profondamente inaccettabile» che, di fronte a tragedie di questa portata, «la risposta principale sia proporre tagli di nastri per giardini dedicati alle vittime, quasi a voler lavare la coscienza collettiva con un’inaugurazione simbolica».

Gianni Cordisco (Pd)

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