Prospero controreplica a Menna: «Non parlo di fotomontaggi, ma di omissioni sistematiche»

«La replica del sindaco è singolare. Nel tentativo di smentire ciò che nessuno ha mai sostenuto, finisce per confermare proprio il cuore della mia segnalazione». Francesco Prospero controreplica al sindaco di Vasto, Francesco Menna, e torna ad accusare l’amministrazione comunale di aver sistematicamente escluso l’opposizione della comunicazione istituzionale.

A sinistra una foto pubblicata sulle pagine social del Comune, a destra quella tratta dal profilo di Prospero

«Nella mia segnalazione non si parla di “rimozione digitale” né di fotomontaggi. Si parla, invece, di una comunicazione istituzionale di parte, che da tempo omette sistematicamente la presenza dei consiglieri di minoranza nei contenuti ufficiali del Comune. È questa la questione. Tutto il resto serve soltanto a spostare il dibattito». La segnalazione al prefetto, al difensore civico e agli organi di vigilanza è la quarta segnalazione sul medesimo argomento: «Il sindaco, però, con la sua replica compie un’ammissione importante: conferma che il sottoscritto era regolarmente presente durante il taglio del nastro del Lido Insieme. E allora la domanda è inevitabile: ritiene normale che la comunicazione istituzionale del Comune abbia scelto una fotografia nella quale quella presenza risulta sostanzialmente non visibile, tanto che del consigliere comunale restano soltanto un frammento degli occhiali e una scarpa? Ritiene normale che nel post ufficiale non vi sia neppure una menzione della sua presenza?»

«Il problema – sottolinea Prospero – non è una fotografia. Il problema è una comunicazione istituzionale che, ormai da tempo, seleziona chi mostrare, chi citare e chi, invece, lasciare nell’ombra. È una condotta che ho denunciato più volte e che continua a ripetersi». Secondo il consigliere e regionale di Fdi, il sindaco «avrebbe fatto migliore figura a rispondere alla domanda, anziché buttarla, ancora una volta, in caciara. Perché la questione è semplice: se era noto che il sottoscritto fosse presente, perché quella presenza non viene rappresentata nella comunicazione istituzionale del Comune? Perché non viene citata? Perché questo accade sistematicamente ogni volta che sono presenti consiglieri di minoranza?».

«I profili social del Comune non appartengono al sindaco e non sono strumenti di propaganda politica. Sono canali di comunicazione istituzionale finanziati con risorse pubbliche e hanno il dovere di rappresentare fedelmente l’attività dell’Ente e di tutte le sue componenti istituzionali. Se il Sindaco ritiene normale tutto questo, allora il problema è ancora più grave di quanto denunciato.»

«Le istituzioni – conclude Prospero – appartengono a tutti. La comunicazione istituzionale deve raccontare la realtà, non selezionarla. Ed è su questo che continuerò a chiedere trasparenza, imparzialità e rispetto delle regole democratiche».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *