Esplodenti Sabino, l’udienza slitta a novembre. Tascione: «Famiglie risarcite»

L’udienza preliminare nei confronti di dieci imputati tra vertici aziendali e responsabili della sicurezza dello stabilimento ex Esplodenti Sabino di Casalbordino slitta al 19 novembre. Oggi era in programma la prima tappa del processo per la strage sul lavoro in cui, nel settembre del 2023, morirono tre dipendenti, ma la seduta è stata rinviata a novembre a causa di difetti nelle notifiche agli indagati.

«Il risarcimento è stato effettuato all’interno della crisi negoziata, abbiamo offerto una piccola percentuale in meno perché la Esplodenti Sabino è stata rilevata da Arca. Questa ridurrà i processi di demilitarizzazione per renderli meno pericolosi», lo ha detto l’avvocato difensore degli ex vertici della Esplodenti Sabino, Arnaldo Tascione, prima dell’udienza poi rinviata. I risarcimenti sono stati accettati dalle famiglie delle vittime che non si costituiranno parti civili.
«Abbiamo risarcito tutti i parenti delle vittime senza entrare nel merito delle responsabilità così come nel primo incidente, quando, poi, l’azienda è stata assolta».

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