Inquietante episodio nella notte tra sabato e domenica sul lungomare della Bagnante, a Vasto Marina. Due uomini di Vasto, di 43 e 41 anni, picchiati da un gruppo di giovani mentre percorrevano il tratto di passeggiata recentemente riaperto dopo i lavori di consolidamento e riqualificazione.

L’episodio è avvenuto intorno alle 2. In base alla testimonianza raccolta da Chiaro Quotidiano, i due amici stavano camminando quando hanno incrociato un gruppetto di ragazzi fermi lungo il percorso. Uno di loro, seduto sulla ringhiera della balconata panoramica, ha chiesto una sigaretta. Il 43enne si accingeva a consegnargliela, quando è stato colpito improvvisamente alle spalle con un pugno che lo ha raggiunto all’occhio sinistro e al naso. Subito dopo, è stato l’amico a finire nel mirino del gruppo. Spintonato più volte, l’uomo è caduto mentre portava a tracolla un trasportino per animali con all’interno il suo cagnolino, che in quel momento non stava bene. Chinatosi per proteggere l’animale, è stato raggiunto da diversi calci alla testa, alla schiena e a un fianco. Gli aggressori sarebbero stati cinque giovani di età presumibile attorno ai 18 anni, non avevano particolari accenti. Si sono fatti consegnare il portafoglio del 43enne, che ha spiegato di non avere denaro con sé. Dopo aver controllato il contenuto del portafoglio e constatato l’assenza di contanti, il gruppo lo ha restituito. I giovani si sono allontanati salendo una scalinata che porta alla Via Verde, la pista ciclopedonale litoranea.
I due uomini hanno poi raggiunto il Pronto soccorso dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto. Al 43enne i medici hanno diagnosticato un trauma facciale con frattura delle ossa nasali da aggressione, applicando un tutore nasale e formulando una prognosi di 21 giorni. Il 41enne ha invece riportato una ferita alla testa, suturata con quattro punti. Guarirà in 10 giorni.
La zona del lungomare della Bagnante in cui è avvenuta l’aggressione non è coperta da sistemi di videosorveglianza pubblica. Già la scorsa estate erano accaduti episodi simili poche centinaia di metri più a sud, nella zona del pontile: in quel caso i carabinieri erano successivamente riusciti a identificare i presunti responsabili.







