Tre operai morti alla Esplodenti Sabino, il gup decide sul rinvio a giudizio di dieci persone

A quasi tre anni dall’esplosione che costò la vita a tre operai della Esplodenti Sabino di Casalbordino, si apre oggi davanti al gup del Tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, l’udienza preliminare nei confronti di dieci imputati tra vertici aziendali e responsabili della sicurezza dello stabilimento.

L’udienza è fissata per le 12. La procura di Vasto, rappresentata dalla pm Silvia Di Nunzio, contesta a vario titolo i reati di omicidio colposo plurimo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche e disastro colposo.

L’inchiesta riguarda la tragedia del 13 settembre 2023, quando una violenta esplosione all’interno dello stabilimento di contrada Termini provocò la morte di Giulio Romano, 34 anni, di Casalbordino, Fernando Di Nella, 62 anni, di Lanciano, e Gianluca De Santis, 44 anni, residente a Palata. Il boato fu avvertito a chilometri di distanza e rese necessaria l’evacuazione di alcune abitazioni vicine all’area industriale.

La tragedia del 2023 fu il secondo gravissimo incidente mortale avvenuto nel giro di meno di tre anni nello stabilimento specializzato nella demilitarizzazione di proiettili e missili. Il 21 dicembre 2020 un’altra esplosione causò la morte di Carlo Spinelli, Paolo Pepe e Nicola Colameo. Per quella vicenda, nel settembre 2024, gli imputati sono stati assolti in primo grado.

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