Quasi 1,9 milioni di euro sono entrati nelle casse del Comune di Vasto con l’acconto 2026 della tassa sui rifiuti relativo a negozi, attività commerciali, studi professionali, locali produttivi, magazzini, laboratori e, più in generale, a tutti gli immobili e le aree non destinati ad abitazione.

L’importo accertato dal Comune è di 1.886.311,89 euro e riguarda 1.985 posizioni. In sostanza, si tratta della prima tranche della tassa rifiuti dovuta da chi utilizza locali o spazi per svolgere attività economiche, professionali o di servizio.
Accanto a questa somma, il Comune ha registrato anche altri 12.284,10 euro legati alle quote aggiuntive previste a livello nazionale per il servizio rifiuti e per il nuovo bonus sociale destinato alle famiglie in difficoltà. Si tratta però di risorse che non resteranno all’ente e che dovranno essere trasferite all’organismo nazionale competente.
Per il momento gli avvisi di pagamento sono stati emessi solo per attività e immobili non abitativi. Le abitazioni, invece, saranno trattate più avanti, probabilmente a giugno. La scelta è legata all’entrata in vigore del nuovo bonus sociale sulla tassa rifiuti: il Comune ha preferito rinviare l’invio degli avvisi alle famiglie per evitare errori, ricalcoli e successive correzioni, in attesa dei dati necessari per applicare correttamente l’agevolazione agli aventi diritto. Resta confermata anche per il 2026 la possibilità di pagare la tassa rifiuti in quattro rate, con scadenze fissate al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 15 dicembre. L’acconto è stato calcolato utilizzando come base le tariffe del 2025, in attesa dell’approvazione di quelle aggiornate per il 2026.









