Liquidazione coatta per il Csi Chieti-Pescara, sfuma la fusione con l’Arap

Via libera alla liquidazione coatta amministrativa del Consorzio per lo Sviluppo Industriale dell’area Chieti-Pescara (Csi). Lo ha deciso, ieri, la giunta della Regione dando attuazione alla legge 25/2025 e completando il processo di riordino del sistema delle aree produttive abruzzesi, avviato nel 2011. Nei mesi scorsi, era emersa la possibilità di una fusione con l’Arap che avrebbe dato vita all’Aruap, ma questa strada è risultata impraticabile. 

A confermarlo sono state le relazioni tecnico-finanziarie trasmesse dal Csi e dall’ArapP, dalle quali è emersa l’impossibilità, economico-finanziaria, dell’ipotesi di fusione tra i due enti. Le analisi elaborate, a seguito delle due diligence di Kpmg e PwC, hanno evidenziato un quadro incompatibile con la prospettiva di risanamento del sistema

La deliberazione, ora, dispone, l’avvio della procedura di liquidazione del Csi (ai sensi dell’articolo 15, comma 1, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111) con la nomina di Giuseppe Farchione quale commissario straordinario. Contestualmente, Arap subentrerà nella gestione delle funzioni, delle infrastrutture e delle aree industriali del consorzio, assicurando continuità amministrativa e operativa sull’intero territorio regionale.
Il provvedimento prevede la ricollocazione del personale del Csi nell’organico Arap, il trasferimento delle infrastrutture industriali indisponibili all’agenzia regionale e l’attivazione di un sistema di monitoraggio e vigilanza affidato alla Direzione generale e al dipartimento Lavoro e Attività produttive della Regione.

«La decisione assunta dalla giunta – spiega il presidente regionale Marco Marsilio – rappresenta un passaggio necessario per chiudere definitivamente una situazione di criticità che si trascina da molti anni e per garantire certezza amministrativa, tutela dei creditori, salvaguardia dei lavoratori e piena operatività delle aree produttive strategiche della nostra regione. Abbiamo scelto di affrontare il problema con responsabilità e trasparenza, sulla base di valutazioni tecniche rigorose e nel rispetto delle indicazioni normative e giurisprudenziali».

«La Liquidazione coatta amministrativa consente di introdurre tempi certi, strumenti più efficaci di gestione e una governance unitaria del sistema industriale abruzzese. L’obiettivo è rafforzare la capacità di attrazione degli investimenti, migliorare i servizi alle imprese e valorizzare il patrimonio produttivo regionale, evitando ulteriori aggravamenti finanziari e tutelando l’interesse pubblico».

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