Il primo passo per far arrivare i treni al porto di Vasto: entro l’anno l’ampliamento della banchina

I lavori previsti dalla prima fase di potenziamento del porto di Punta Penna termineranno nella seconda metà del 2026. Lo si apprende dalle integrazioni che la Regione ha inviato al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dopo le numerose richieste della commissione tecnica. Torniamo a parlare degli interventi previsti nel Piano regolatore portuale (Prp) – per 145 milioni di euro complessivi – che da anni, periodicamente, alimentano la discussione politica.

Il Mase è chiamato a valutare il progetto di “Potenziamento e riqualificazione infrastrutturale diga foranea, molo di levante e molo martello”, ma per farlo non aveva, fino a ieri, i documenti necessari (e in quelli già caricati erano presenti diversi errori).
Tra gli aspetti da chiarire c’è quello delle interferenze tra i lavori delle varie fasi previste dal Prp. Grazie, quindi, alle integrazioni caricate è possibile conoscere lo stato di avanzamento di ognuna di queste.

Se il potenziamento citato dovrà ancora ottenere le autorizzazioni necessarie, sono invece in corso i lavori compresi dal “Potenziamento ed ampliamento – Fase 1 – Banchina Levante/Molo Martello/Molo Sopraflutto”. L’appalto integrato è stato aggiudicato nel giugno del 2023 dalla ditta Tenaglia srl affiancata da un raggruppamento temporaneo di professionisti. Da quanto si legge nei documenti, la durata complessiva stimata degli interventi è di 400 giorni naturali e consecutivi; attualmente, la conclusione è prevista entro la seconda metà del 2026.

Foto settembre 2025

Si tratta di lavori finanziati con 7.650.000 euro da Pnrr e Zes (3,6 milioni per la riqualificazione strutturale della banchina di levante mediante paratie di pali o palancole e 4,1 milioni per l’ampliamento trasversale della banchina di Levante) e fondamentali per consentire il futuro arrivo dei treni merci sulla banchina.
L’intervento iniziale prevedeva un ampliamento della banchina fino a 85 metri, ma, a causa di una revisione economica, il progetto è stato ridimensionato limitando l’allargamento a circa 70 metri.

Nella relazione inviata al Mase, si legge che «Sono attualmente in corso le operazioni di spostamento e ricollocazione dei blocchi in calcestruzzo del muro paraonde. Per il completamento dell’intervento restano da ultimare la porzione residua di mantellata verso la radice del molo (circa 100 metri), il completamento del nuovo muro paraonde, la realizzazione del sistema di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia lungo il nuovo piazzale e, da ultimo, la pavimentazione stradale dell’area ampliata».

Il collegamento tra il Porto di Vasto, la rete ferroviaria nazionale e la retrostante zona industriale

La soluzione individuata per questa infrastruttura attesa da decenni prevede la realizzazione di una linea a semplice binario che correrà accanto all’attuale sede stradale di via Punta Penna, per circa 2,9 km, di cui circa 470 metri in galleria artificiale, con una pendenza massima del 17,5‰.

L’opera da 20 milioni di euro è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), soggetto attuatore. Attualmente è in corso la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica.
Tale intervento è quindi in fase embrionale, come si evince dalla conclusione del documento: «Allo stato attuale non risultano depositati progetti definitivi o esecutivi, né avviate le procedure autorizzative e ambientali, essendo le soluzioni progettuali ancora in fase di definizione».

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