Dopo 22 anni, si sono aperte le porte del nuovo teatro di San Salvo. La grande struttura tra villa comunale e centro culturale “Aldo Moro” entra ufficialmente in funzione dopo due decenni di attese, rinvii e polemiche. A tagliare il nastro la sindaca Emanuela De Nicolis e la presidente del consiglio comunale Tiziana Magnacca, affiancate dalla consigliera delegata alla cultura Maria Travaglini, dal consigliere regionale Francesco Prospero e dal senatore Etelwardo Sigismondi.
Area d’ingresso gremita per l’occasione, ieri pomeriggio, occasione imperdibile per osservare per la prima volta internamente la struttura al centro della discussione politica dell’ultimo ventennio.
Costo complessivo di oltre 7 milioni di euro
La struttura è stata progettata dall’architetto Enzo Calabrese. All’interno, nello spazio dedicato agli spettacoli, la capienza massima è di 500 posti a sedere: un numero modulabile secondo le esigenze grazie alle sedute retrattili che permettono l’uso della sala anche come piazza al chiuso. L’allestimento finale è ancora da completare con attrezzature di scena e componenti tecniche.
Nel piano inferiore c’è la sala registrazione, ancora da completare dopo i furti degli anni passati.

Al taglio del nastro l’opera è costata oltre 7 milioni di euro, la spinta finale per il completamento è arrivata dai due milioni del Pnrr (poi rimodulati nei fondi Fsc) e in una quota comunale per gli arredi. A completare i lavori iniziati dall’amministrazione Gabriele Marchese, la Edil Domus di Roccaraso.
Gestione comunale provvisoria, poi il bando
Presenti per l’occasione buona parte della giunta dell’ex sindaco Marchese che diede il via all’opera – Domenico Di Stefano, Osvaldo Menna, Alfonso Di Toro, Angela Di Silvio – e alcuni degli attuali consiglieri di minoranza.

Di «opera faraonica che però viene fuori dalle nostre origini», ha parlato De Nicolis che ha ricordato «proprio dai proventi della vendita dei terreni di Bosco Motticce l’amministrazione Marchese decise di investire sulla cultura». «Un progetto ambizioso che sa di condivisione e continuità: racconta un po’ la storia di San Salvo e guarda al futuro».
Per i prossimi mesi, almeno fino alla fine dell’anno, il teatro sarà gestito direttamente dal Comune aprendosi alle associazioni del territorio. Poi, come da indirizzo di giunta, sarà la volta di un bando per la gestione. Le aspettative sono importanti, soprattutto perché il nuovo teatro dovrà essere attrattivo e raggiungere la propria sostenibilità.
«La capienza è importante, per questo può essere attrattivo per tante compagnie teatrali, perché di strutture simili non ce ne sono molte».

«Necessario ripartire»
Dopo l’inaugurazione è andato in scena il primo spettacolo della storia di questa struttura, La storia di San Vitale della compagnia Sipario d’argento. Una rappresentazione sicuramente dai toni differenti rispetto a quanto programmato inizialmente: «Veniamo da giorni dolorosi che hanno coinvolto l’intera città. In programma per domenica 6 c’era un’inaugurazione festosa, non ci siamo sentito di poterlo fare oggi, non è ancora un momento di gioia. Era fondamentale però riunirsi ed è quello che vogliamo lasciare con questa apertura: un senso di comunità profondo.







