Ieri sera, a Lanciano, i comitati territoriali di Futuro Nazionale Vannacci della provincia di Chieti (San Salvo, Vasto, Monteodorisio, Atessa, Paglieta, Lanciano, Frisa, Ortona, Chieti e Francavilla al Mare) si sono incontrati per confrontarsi su diversi temi organizzativi e politici. Tra gli argomenti affrontati è stata valutata l’opportunità di individuare, in un prossimo futuro e attraverso un percorso condiviso, un portavoce politico provinciale che possa rappresentare un punto di raccordo tra i comitati territoriali e la struttura nazionale del movimento.

Oltre alla necessità di ampliare la base associativa e il consolidamento della presenza di Futuro Nazionale, tra le priorità è stato affrontato il tema della sicurezza «considerato centrale nell’azione politica del movimento e che individua nel rafforzamento dell’autorità dello Stato, delle forze dell’ordine e della certezza della pena gli strumenti principali per contrastare la criminalità», spiega il partito in una nota.
«La sicurezza, però, non si costruisce soltanto con norme più severe ma anche mantenendo sul territorio i presidi di sicurezza. La possibile chiusura dei cosiddetti tribunali “minori” di Vasto, Lanciano, Sulmona e Avezzano che oggi rappresentano presidi di legalità e un riferimento per cittadini, imprese e forze dell’ordine non è un segnale positivo. Allontanare la giustizia dai territori significa inevitabilmente allungare i tempi, aumentare i costi e indebolire la percezione della presenza dello Stato. Lo stesso può dirsi per la Casa lavoro di Vasto. Anche se negli ultimi mesi la struttura è stata oggetto di interventi di riqualificazione ed è stata potenziata con nuovi posti detentivi, continuano a emergere criticità legate agli organici della polizia penitenziaria e alle condizioni di lavoro».









