Ci ha lasciato Michele Molino: «È stato un pezzo di storia della Vasto biancorossa»

Ci ha lasciato a 64 anni Michele Molino, uno dei volti più conosciuti e familiari di Vasto. La sua era una presenza costante nella vita quotidiana, tra le strade del centro e gli spalti dello stadio Aragona, dove per decenni ha seguito con passione le sorti della squadra della sua città, che si chiamasse Pro Vasto o Vastese.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in città, suscitando commozione e una lunga serie di ricordi affidati ai social network e al passaparola. Michele rappresentava un pezzo autentico della Vasto di un tempo, quella delle chiacchierate in piazza, delle domeniche scandite dal calcio e dal tifo genuino.

Chi lo conosceva ricorda il suo immancabile motocarro Ape a tre ruote, la laparella con cui trasportava materiali per l’edilizia e che lo accompagnava nelle sue giornate di lavoro. Ma il suo nome era legato soprattutto alla passione per il calcio biancorosso.

«Ricordate Michele dalla piazza quando la domenica sera da ragazzini aspettavamo che mettessero i risultati della Pro Vasto e del campionato vicino alla chiesa di San Giuseppe?», scrive un amico sui social. «C’era una bacheca apposita dove ci si radunava tutti ad aspettare. Un altro pezzo di Vasto e personaggio storico che ci lascia». E poi i ricordi delle domeniche all’Aragona. «Bastava vedere l’espressione del viso di Michele per capire come fosse andata la partita», racconta chi per anni ha condiviso con lui gioie e delusioni sportive. Per tanti tifosi la sua presenza sugli spalti era una certezza. «La sua presenza all’Aragona era una costante. Ciao Micché, continua a tifare Pro Vasto da lassù». Testimonianze di una semplicità quotidiana che lo aveva reso una persona conosciuta e benvoluta da generazioni di vastesi.

Domani, giovedì 25 giugno, alle 11.30, l’uultimo saluto nella concattedrale di San Giuseppe.

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