Violenza sul litorale, scattano le zone rosse. Il prefetto: «Ora abbiamo uno strumento più efficace»

Zone rosse per rendere sicure le serate estive. Saranno istituite sul litorale della provincia di Chieti. Lo ha deciso il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito stamani a Vasto. La prefetta di Chieti, Silvana D’Agostino, ha convocato i comandanti provinciali delle forze dell’ordine per stamattina alle 11 nell’aula Vennitti del Consiglio comunale. Al vertice hanno partecipato anche il procuratore di Vasto, Domenico Seccia, e i sindaci di Vasto, Francesco Menna, San Salvo, Emanuela De Nicolis, Casalbordino, Filippo Marinucci, e Torino di Sangro, Nino Di Fonso. Il vertice a Vasto è un segnale lanciato dopo i recenti episodi di violenza avvenuti sulla riviera.

Con l’istituzione delle zone rosse scatterà la tutela rafforzata: maggiore presenza delle forze dell’ordine e divieto di frequentare strade e piazze della movida nei confronti di persone con precedenti penali o che abbiano tenuto comportamenti aggressivi, violenti o minacciosi. Gli atteggiamenti molesti saranno puniti col Daspo urbano, che prevede sanzioni progressive: dall’allontanamento immediato con divieto di tornare nella stessa zona per 48 ore e sanzione amministrativa fino a 300 euro al divieto prolungato fino a sei mesi.

Da sinistra, Domenico Seccia, Silvana D’Agostino e Francesco Menna

«All’ordine del giorno – ha spiegato D’Agostino prima di entrare nell’aula consiliare – abbiamo il nuovo pacchetto sicurezza, è stata emanata una norma che ci toglie dall’imbarazzo giuridico» perché sull’individuazione delle zone rosse «il governo ha emanato una norma ad hoc, considerato che la limitazione della libertà di circolazione, soprattutto delle persone, va effettuata sulla scorta di una norma che effettivamente prevede questa possibilità». «Ho cominciato con Ortona, con la costa, perché con l’aumento della popolazione aumentano le esigenze di sicurezza. Per consentire ai turisti di trascorrere una vacanza serena, individuiamo le zone che potrebbero preoccupare da un punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico e che ci consentano di emanare sanzioni qualora non vengano ottemperate le direttive emanate dalle forze di polizia. Quindi è importante individuare queste zone rosse in modo dettagliato e preciso. La novità di questa norma è anche la presenza del procuratore della Repubblica, in quanto ci consente di coordinare l’attività di prevenzione con quella di repressione». Il confronto con i sindaci di Vasto, San Salvo, Casalbordino e Torino di Sangro «ci consentirà di individuare le zone a rischio, sentiti i rappresentanti delle forze di polizia presenti oggi». La nuova norma “ci consente maggiore efficacia, senza il rischio che vengano impugnati i provvedimenti».

«Raccomando – commenta Menna in un video pubblicato sui suoi profili social – a tutti di fare denunce, di venire dal sindaco per essere aiutati». «Senza un aumento di organico delle forze dell’ordine, di polizia, carabinieri e finanza, non riusciamo a svolgere un ruolo pieno. Sapete che i vigili non possono fare ordine e sicurezza pubblica perché fanno commercio, urbanistica, viabilità, ambiente, metrica, tributaria, cimiteriale, per cui l’appello è quello che hanno fatto altri sindaci, anche di centrodestra: basta ad aumentare le spese militari. Spese per la sicurezza, per la sanità, la scuola e i trasporti».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *