Stellantis: 850 furgoni al giorno e uscite, «Possibile rinunciare agli ammortizzatori sociali»

Alla Stellantis di Atessa ci sono le condizioni per sperare nell’addio ai contratti di solidarietà che da un anno tutelano i livelli occupazionali. Ne è convinto Nicola Manzi, coordinatore regionale della Uilm che ha citato tale possibilità in un’intervista alla Tgr Abruzzo. Attualmente la produzione quotidiana di furgoni si attesta sulle 850 unità, cifra che infonde una certa dose di fiducia alla quale concorre anche l’annuncio ribadito a più riprese della realizzazione in Abruzzo del prossimo modello di Ducato.

La nuova forma di ammortizzatori sociali è stata adottata nell’ex Sevel il 12 maggio 2025, dopo aver esaurito il monte ore disponibile per la cassa integrazione. Attualmente, i contratti di solidarietà coinvolgono un ridotto numero di dipendenti, concentrati solo in alcuni reparti. Oggi gli 850 furgoni giornalieri sono in linea con la capacità produttiva del sito, ma la cifra è inferiore al passato quando la media era di oltre 1.000 veicoli al giorno. Nel 2025, lo stabilimento di Atessa ha fatto registrare un calo del 13,5%, pur restando quello dalla produzione maggiore in Italia.

A favore della possibilità di rinunciarvi completamente gioca anche un altro fattore, la riduzione della forza lavoro degli ultimi due anni. Nel 2025, 402 operai hanno aderito al programma di uscite volontarie. Per la nuova chiamata – separation, il termine ufficiale – del marzo del 2026, concordata con i sindacati, i posti disponibili per lasciare la fabbrica della Val di Sangro erano altri 305. Con oltre 700 unità in meno, quindi, si riduce anche l’esigenza di un massiccio ricorso ai contratti di solidarietà.

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