Stazioni sulla Via Verde, da Campitelli frecciata a Menna e Pd: «Espropri dopo anni di immobilismo»

La conclusione degli espropri delle aree delle ex stazioni ferroviarie lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi riaccende il confronto politico tra Regione e Provincia. A intervenire è il consigliere regionale delegato all’Urbanistica e Paesaggio, Nicola Campitelli, che accoglie positivamente il completamento dell’iter ma attribuisce il risultato al lavoro portato avanti negli anni dalla Regione Abruzzo e dal centrodestra.

L’ex stazione di Vasto Marina

«Accogliamo con favore il fatto che, dopo anni di ritardi e immobilismo, la Provincia di Chieti sia finalmente riuscita a concludere gli espropri relativi alle aree delle stazioni lungo il tracciato della Via Verde. Un passaggio importante che arriva grazie a un lavoro costante e concreto portato avanti dalla Regione Abruzzo, sin dal primo insediamento del governo Marsilio, che ha investito risorse enormi nella riqualificazione, nella tutela e nello sviluppo di questa infrastruttura strategica per tutto il territorio».

Campitelli ripercorre le iniziative che, a suo giudizio, hanno contribuito alla valorizzazione della Costa dei Trabocchi, dalla tutela dei trabocchi al Progetto Speciale Territoriale della fascia costiera, fino agli interventi normativi regionali. «Un progetto che non riguarda soltanto la Via Verde, ma l’intero sistema territoriale costiero, comprese le ex stazioni ferroviarie, individuando una visione complessiva di sviluppo turistico, paesaggistico ed economico capace di generare nuove opportunità per le comunità locali».

Il consigliere regionale rivendica inoltre il ruolo della Regione nel percorso che ha portato alla realizzazione della ciclovia. «È bene ricordare che la stessa realizzazione della Via Verde è stata finanziata dal governo regionale di centrodestra guidato dal presidente Giovanni Chiodi, attraverso i fondi Fas, a dimostrazione di una visione strategica che ha consentito di trasformare un’infrastruttura dismessa in uno dei principali attrattori turistici dell’Abruzzo».

«Per questo c’è davvero poco da intestarsi meriti da parte di chi ha amministrato la Provincia negli ultimi dodici anni senza riuscire a completare passaggi fondamentali come quello degli espropri». Campitelli ricorda quindi le origini dell’iter amministrativo. «Dall’ottobre del 2014 la Provincia di Chieti è amministrata dal Partito Democratico e questo passaggio avrebbe potuto essere completato molto prima. Vale la pena ricordare che il 13 marzo 2014, durante l’amministrazione provinciale guidata da Enrico Di Giuseppantonio, nella quale ricoprivo il ruolo di assessore provinciale all’Urbanistica, venne sottoscritto il protocollo d’intesa tra Provincia e Rete Ferroviaria Italiana per l’acquisizione della Via Verde e per l’esercizio del diritto di prelazione sulle stazioni. Si tratta, quindi, di un percorso avviato dal centrodestra e che solo oggi giunge a compimento».

Pur esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto, il consigliere regionale non rinuncia alla critica politica. «Sono comunque contento che il presidente della Provincia, Francesco Menna, possa esultare per questo traguardo, ancor più perché è il frutto di un lavoro impostato anni fa dal centrodestra. Dispiace però che cittadini, operatori e amministratori abbiano dovuto attendere dodici anni per vedere concretizzarsi un risultato che avrebbe potuto essere raggiunto molto prima».

«Oggi celebriamo un risultato importante, ma resta il dato politico di un ritardo che ha penalizzato il territorio e rallentato le opportunità di sviluppo della Costa dei Trabocchi. La vera sfida ora è mantenere questo standard di offerta, pulizia e sicurezza. Per questo, se sarà necessario, siamo pronti anche a valutare la creazione di un consorzio tra Regione, Provincia e Comuni, così da rendere ancora più rapida ed efficiente la gestione operativa e lo sviluppo futuro dell’opera».

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