Il riassetto del sistema idrico integrato, con la prevista riduzione dei gestori e l’accorpamento verso uno o due operatori regionali a totale controllo pubblico, sarà al centro del Consiglio comunale straordinario convocato a Lanciano per oggi alle 18. Un confronto istituzionale che si inserisce nel percorso della riforma del settore, destinata a ridisegnare la governance dell’acqua in Abruzzo.

L’unico punto all’ordine del giorno riguarda infatti la legge di riforma del sistema idrico integrato, che punta alla riorganizzazione degli attuali gestori – tra cui la Sasi – e alla riduzione delle società operative, oggi sei in regione, con l’obiettivo di non superare il numero delle quattro province abruzzesi.
Alla seduta consiliare sarà presente il presidente della Sasi spa, Nicola Scaricaciottoli, che illustrerà il progetto elaborato dalla società di gestione del servizio idrico e già sottoposto nelle scorse settimane al parere dei sindaci del territorio.
La riforma, nelle intenzioni dei promotori, mira a garantire la gestione pubblica del servizio idrico, attraverso l’affidamento in house, evitando l’ingresso dei privati e la possibile apertura a gare che potrebbero coinvolgere grandi operatori nazionali o internazionali. Tra gli obiettivi dichiarati anche l’equità tariffaria e il superamento della frammentazione gestionale. Si lavora a un’ipotesi di aggregazione tra più soggetti, tra cui Sasi, Aca e Saca, con un progetto già predisposto su incarico del precedente consiglio di amministrazione della società. L’ipotesi è quella di una rete più ampia e strutturata, in grado di rafforzare l’efficienza complessiva del servizio e la capacità di gestione.







