Sono diverse le suggestive location abruzzesi che faranno da cornice al film Celestino V, produzione che toccherà anche la costa vastese [LEGGI]. Realizzato con il supporto della Abruzzo Film Commission, il film Rai avrà scene girate nell’abbazia di San Giovanni in Venere di Fossacesia, in quella di San Liberatore a Maiella di Serramonacesca, a Bominaco e Alba Fucens e nelle aree naturalistiche di Punta Aderci e Mottagrossa a Vasto.

A interpretare Celestino V sarà Michele Placido, protagonista d’eccezione del progetto diretto dal regista Edoardo Re. Il film, scritto da Alessandro Ottaviani e Giacomo Pucci, ripercorre la vita dell’eremita che, eletto Papa nel XIII secolo, tentò di riformare una Chiesa corrotta attraverso il messaggio del perdono e della spiritualità, fino al celebre “grande rifiuto” del soglio pontificio. Una vicenda intensa e profondamente umana che culmina nella nascita della Perdonanza, antesignana del moderno Giubileo.
Le riprese a Fossacesia inizieranno domani 13 maggio, mentre il 14 e 15 nelle location vastesi.

«Pepito Production – spiega il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – ha richiesto il patrocinio del Comune di Fossacesia, riconoscendo nell’iniziativa un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico locale. Attraverso la diffusione nazionale del progetto audiovisivo, il film contribuirà a promuovere l’immagine dell’abbazia di San Giovanni in Venere e dell’intero territorio comunale, rafforzandone l’attrattività turistica e culturale».
«La scelta della nostra abbazia e del promontorio della costa dei trabocchi conferma il valore storico, artistico e paesaggistico del nostro territorio. Il cinema si conferma uno strumento eccezionale per valorizzare i nostri beni culturali e siamo pronti ad accogliere troupe e produzione garantendo la massima collaborazione istituzionale e della comunità locale. Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento alla prefettura di Chieti, al Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno e ai Padri passionisti, gelosi custodi dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, per la disponibilità, la collaborazione e l’attenzione riservata a questa importante iniziativa culturale e cinematografica».







