«Una finestra sul mare», inaugurato a San Salvo Marina il nuovo Polo dell’infanzia

Taglio di nastro questa mattina in via Magellano: ha aperto i battenti il nuovo Polo 0-6 di San Salvo Marina. La scuola è stata finanziata con 2,5 milioni di euro dal Pnrr, risorse che hanno permesso di abbattere la struttura già esistente e realizzare «una delle scuole più belle e funzionali d’Abruzzo», come ha detto la sindaca Emanuela De Nicolis.

Dopo le parole e la benedizione di don Gianluca Catania, il taglio del nastro ha segnato ufficialmente l’apertura del nuovo polo scolastico dell’Istituto comprensivo “Gianni Rodari” alla presenza degli amministratori sansalvesi, del dirigente scolastico, di tante famiglie e, tra gli altri, del senatore Etel Sigismondi e del consigliere regionale Francesco Prospero.
La nuova scuola, con un grande soffitto in legno, si compone di varie aule, mensa con cucina a vista, bagni e di un largo spazio educativo comune con una gradinata che consente di raggiungere una grande finestra panoramica con vista sul mare.

Ed è proprio con il mare che la sindaca De Nicolis ha esordito nel suo intervento: «È un plesso innovativo che ha i valori del mare: libertà e rispetto dell’ambiente. Questa struttura testimonia anche la continuità amministrativa perché il progetto è partito negli anni dell’amministrazione di Tiziana Magnacca e la sua giunta. Testimonia anche la staffetta tra i miei due assessori ai Lavori pubblici che si sono avvicendati, Eugenio Spadano ed Elisa Marinelli». «Quelli per l’istruzione sono i soldi spesi meglio», ha aggiunto la prima cittadina che poi ha concluso citando Nelson Mandela: «L’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo».

«Questa è una città che ha investito sul futuro – le parole della presidente del consiglio comunale e assessora regionale Tiziana Magnacca – Non sono stati destinate risorse sul consenso spicciolo, ma sulla formazione di generazioni che voteranno per la prima volta quando noi saremo in pensione. Nel corso delle nostre amministrazioni abbiamo rinnovato tutte le scuole non spendendo quasi niente delle casse comunali, ma attingendo a quasi 30 milioni di fondi pubblici. I fatti locali e nazionali ci dimostrano che questa è la vera urgenza: investire in scuola ed educazione».

Presenti anche i bambini della scuola primaria “Marinelle” che hanno donato un quadro alle maestre in segno di affetto per il periodo di “convivenza” passato in attesa della fine dei lavori.

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