Un indice di priorità per individuare gli interventi ai quali destinare le risorse economiche in arrivo. È una delle decisione più importanti assunte dal consiglio provinciale straordinario tenutosi ieri, 21 aprile, a Castiglione Messer Marino (in fondo all’articolo il video integrale della seduta, ndr) che ha visto la partecipazione, tra il pubblico, di numerosi sindaci e del presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, che con il collega Francesco Menna condivide la difficile situazione viaria post-maltempo. La seduta è stata aperta dalla sindaca castiglionese Silvana Di Palma.

Al centro della seduta i danni causati da allagamenti, frane, smottamenti e cadute massi: una situazione definita dalla dirigente del settore Viabilità della Provincia, Paola Campitelli, «apocalittica» che supera anche quella del 2015 e delle nevicate del 2017. Castiglione è uno dei simboli del disastro con diverse strade d’accesso al paese non più praticabili.

La portata degli eventi dei giorni a cavallo tra la fine di marzo e l’inizio di aprile sta nei numeri snocciolati da Campitelli: «Il 90% dei 1.619 km di rete stradale è stato interessato da eventi di dissesto. Le frane sono state 306, gli interventi di somma urgenza 33, con una spesa di 1.012.110 euro. Il fabbisogno complessivo è di 115.085.554 euro».
Nel dettaglio occorrono: 10,2 milioni per la Via Verde, 10,1 milioni per il Distretto 1 (Ortonese), 15,6 milioni per il Distretto 2 (area teatina), 4,4 milioni per il Distretto 3 (Basso Sangro), 10,3 milioni per il Distretto 4 (Alto Sangro), 21,8 milioni per il distretto 5 (Basso Vastese) e 42,3 milioni per il Distretto 6 (Alto Vastese).
La delibera approvata
Nel documento approvato, quindi, grazie alla collaborazione con i sindaci, entro 30 giorni, si stilerà un elenco, da rendere pubblico, di tutte le segnalazioni dei danni. A ciascun intervento sarà assegnato un coefficiente di urgenza da 1 a 3, dove il 3 sta per massima urgenza, 2 per media, 1 per urgenza differibile.

Sarà data priorità agli interventi necessari «a evitare l’isolamento di territori e comunità locali, avvalendosi delle procedure di somma urgenza di legge, applicando altresì il medesimo criterio di priorità anche per gli interventi relativi ai danni da rischio residuo del patrimonio viario».
Previsti, inoltre «un puntuale monitoraggio delle scuole per accertare i danni verificatisi e gli interventi da porre in essere e programmare nonché sui corsi d’acqua di propria competenza.
Il punto centrale però resta il reperimento delle risorse economiche. Il Governo nella dichiarazione d’emergenza ha riconosciuto all’Abruzzo i primi 15 milioni di euro, cifra molto distante dal fabbisogno quantificato nella sola provincia di Chieti.
Tale passaggio è stato messo nero su bianco nella delibera con cui si prende atto «del fatto che i danni riscontrati risultano tali da non poter mai essere coperti con le sole risorse di bilancio della Provincia e, conseguentemente, di fornire indirizzo agli uffici tecnici dell’ente di predisporre tutta la documentazione e di avviare tutte le procedure necessarie a richiedere al Governo e alla Regione risorse adeguate agli ingenti danni riscontrati sul territorio provinciale».

L’obiettivo è mobilitare ogni forza politica affinché si attivi «con ogni possibile azione, in un’ottica di sinergia istituzionale, per il reperimento di risorse finanziarie richiedendo con insistenza e determinazione al Governo e alla Regione risorse adeguate all’entità dei danni, anche attraverso la rimodulazione di risorse Fsc, uso delle economie di cui al Masterplan per l’Abruzzo ecc. per i quali non è stata assunta l’obbligazione giuridicamente vincolante».
La delibera di consiglio, inoltre, chiede al settore economico-finanziario e delle Politiche del personale di «reperire ogni utile risorsa di bilancio ed effettuare in sede di rendiconto della gestione esercizio 2025 una puntuale ricognizione di tutti i residui passivi ritenuti insussistenti da destinare alla messa in sicurezza e ripristino delle strade e delle scuole colpiti dagli eventi calamitosi in questione», oltre a «potenziare, per il periodo dell’emergenza e per le connesse attività, il settore Viabilità di risorse umane tramite nuove assunzioni e/o tramite assegnazioni temporanee strumentali al completamento delle numerose attività di monitoraggio, ricognizione e rendicontazione in corso».

Gli enti locali, in caso di necessità, inoltre, potranno inserire nella piattaforma regionale di protezione civile le spese sostenute per i primi interventi urgenti e la stima degli importi necessari per i danni residui riscontrati sulla rete viaria provinciale nel territorio di competenza, nonché l’attuazione diretta degli interventi, l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e l’esecuzione degli interventi finanziati.
Si ribadisce, infine, l’urgenza di concludere la procedura di “Revisione della rete stradale di interesse nazionale” per la statalizzazione della SP 212 (ex SS 86 Istonia).







