«La struttura ha immediatamente adottato tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza e la tutela dei bambini e del personale, attenendosi pedissequamente alle indicazioni fornite dalla Sasi». Così la Cooperativa sociale Gialla, che gestisce l’asilo nido Stella Maris di Vasto Marina, risponde alle critche di 14 mamme che stamani hanno scritto a Chiaro Quotidiano per protestare contro la chiusura temporanea, predisposta dal sindaco, Francesco Menna, visto il perdurare dell’emergenza idrica slla riviera, e per chiedere spiegazioni sull’acqua utilizzata nella struttura di viale Dalmazia a partire dal 10 aprile, quando a Vasto Marina è scattato il divieto a causa della contaminazione da 1,2,3-tricloropropano riscontrata in un serbatoio che rifornisce l’acquedotto.

«Inoltre – scrive la cooperativa – sin dal momento della comunicazione del provvedimento, è stata disposta la chiusura delle chiavarde di immissione dell’acqua nelle cisterne di servizio. Contestualmente, per assicurare il regolare svolgimento delle attività e rispondere ai bisogni quotidiani dei bambini, è stato attivato l’utilizzo di acqua in bottiglia per tutte le necessità. Nonostante le misure tempestivamente adottate, la protratta indisponibilità di acqua potabile e l’esaurimento delle scorte approvvigionate non hanno consentito di garantire la piena operatività del servizio in condizioni adeguate, rendendo necessaria la sospensione temporanea delle attività dal 16/04/2026 come da circolare 6_2026. La decisione è stata assunta in via precauzionale, con l’unico obiettivo di assicurare i più elevati standard di sicurezza e qualità del servizio educativo. La struttura resta in costante contatto con le autorità competenti e si riserva di riaprire non appena saranno ripristinate condizioni pienamente sicure per l’utilizzo dell’acqua. Comprendiamo i disagi arrecati alle famiglie e assicuriamo il massimo impegno nel monitorare l’evoluzione della situazione e nel fornire aggiornamenti tempestivi».







