Sul nuovo ospedale il centrodestra in cinque anni ha fatto solo proclami, mentre il Vastese è diventato l’estrema periferia dell’impero: il Partito democratico di Vasto risponde così a Etelwardo Sigismondi, senatore di Fratelli d’Italia, che ha promesso la costruzione del «nuovo ospedale di Vasto-San Salvo». Lo fa usando anche una frase di Tiziana Magnacca, che nel lanciare la sua candidatura alle elezioni regionali nella lista del partito di Giorgia Meloni, ha usato l’espressione “estrema periferia dell’impero” per definire la situazione da cui il Vastese deve uscire nella prossima legislatura.

Non è possibile che alcuni politici siano capaci di sfruttare elettoralmente i bisogni reali di questo territorio, salvo poi dimenticarsene una volta chiusa la campagna elettorale”, scrivono in una nota i consiglieri comunali del Pd. Torna, dunque, al centro dello scontro politico la futura struttura ospedaliera che dal 1999 deve sorgere in contrada Pozzitello, al confine tra Vasto e San Salvo.
«La realizzazione del nuovo ospedale di Vasto è un tema a cui teniamo insieme a Francesco Menna, nella veste di presidente della Provincia di Chieti, di sindaco di Vasto e di autorità sanitaria. Siamo a favore della realizzazione del nuovo ospedale ma bisogna cominciare a far seguire i proclami da atti concreti, perché dobbiamo offrire e garantire ai cittadini cure e servizi, non c’è più tempo da perdere. Capiamo che siamo in campagna elettorale e il centrodestra dovrà giustificare perché, nonostante i tanti annunci sul nuovo ospedale, finora nulla è stato fatto. Unica novità è la collocazione sul terreno di località Pozzitello (terreno vincolato ad ospitare il nuovo nosocomio per scelta politica del centrosinistra vastese) di un macchinario per le indagini tecniche che finora non è ancora entrato in funzione. Per non parlare poi del progetto definitivo: mai visto. E allora, per giustificarne la mancata realizzazione, bisogna attribuire tutta la responsabilità a qualcuno, a Francesco Menna. Sì, proprio lui il sindaco di Vasto, che non ha potere decisionale in tal senso. Ovviamente non si poteva imputare la responsabilità a rappresentanti di centrodestra che in cinque anni non sono stati in grado di avviare o accelerare le fasi realizzative della tanto attesa struttura sanitaria. Ma vogliamo dire a lor signori: i vastesi sanno ben distinguere i meriti dai proclami. Chi ha amministrato negli ultimi cinque anni? Lo stesso centro destra che non è in grado di assicurare ai cittadini esami vitali, costringendo chi può permetterselo a rivolgersi a strutture private. I cittadini del Vastese sanno molto bene, purtroppo, che, nella schizofrenia elettorale che affligge il centrodestra regionale e del territorio, oltre le chiacchiere, non ci sarà nessuno spazio per i veri bisogni di della nostra zona che la loro incapacità ha condannato ad essere “estrema periferia dell’impero”».
«A riprova di ciò viene spontaneo domandarsi: che fine ha fatto la Tua?», la società regionale di trasporti pubblici. «Come mai non ancora conclude gli interminabili lavori di ammodernamento del terminal bus di Via Conti Ricci? Cosa ha da dire in proposito l’attuale dirigenza della Tua che, tra i suoi membri, annovera eminenti ed intramontabili politici del centrodestra vastese? Auspichiamo che si riesca a superare il silenzio imbarazzato che abbiamo registrato finora e, finalmente, si dimostri di essere abili a fare per davvero e non solo a fare slogan».







