Ci sono le mani e la fantasia di un vastese nella pizza al taglio che spopola a Budapest.
È Michele Nocciolino, vastese che da sette anni vive nella capitale ungherese. Cuoco e pizzaiolo, quattro anni fa ha aperto la sua pizzeria italiana nel distretto 3 Obuda, un grande quartiere residenziale. Ha raccontato la sua esperienza da emigrante agli inviati di Casa Italia, la trasmissione di Rai 2 e Rai Italia condotta da Roberta Ammendola.

«Non è stato facile, perché abbiamo aperto nel 2019 e poi, a un certo punto, è arrivato il Covid, quindi abbiamo avuto alti e bassi». I clienti «all’inizio entravano, curiosi: “Che cos’è? Perché è quadrata? Perché è rotonda? Perché non fai la pizza rotonda?”. All’inizio non c’era questa cultura, quindi entravano, vedevano questa pizza quadrata, tutta diversa, e dicevano: “Ma si può portare via?”. Io rimanevo anche allibito e dicevo: “Si, signora, la devi portare via, se no dove ti metti a mangiare in 35 metri quadrati?”».
Gli ingredienti arrivano dall’Italia, «qui c’è un buon collegamento con la zona veneta. Prendiamo della ricotta, delle salsicce toscane, delle ventricine abruzzesi o spianate calabresi». Poi mostra alla troupe Rai i sotterranei, dove c’è un bunker di guerra, «ogni cinque palazzi doveva essercene uno». Parla di come è riuscito ad ambientarsi nella comunità magiara: «L’ungherese sembra freddo, però quando entri dentro non è poi così freddo come il suo guscio di fuori. Quando, però, entri a far parte della comunità, allora è come in Italia”. Con Michele c’è la ragazza che ha conosciuto cinque anni fa nel ristorante in cui lavorava e che ha sposato. «Non mi aspettavo sarebbe andata così bene, perché non credo tanto in me stesso, faccio fatica a credere in me stesso. Invece mia moglie mi incoraggia».
Ecco il filmato in cui Michele Nocciolino parla della sua attività: Video







