Sul piede di guerra Fp Cgil e Cisl Fp per gli stipendi dei dipendenti del Comune di Vasto. I sindacati valutano stato di agitazione, sciopero e azioni legali. È muro contro muro sulla procedura per l’attribuzione dei differenziali stipendiali al personale dell’ente. Al centro della vertenza c’è la decisione del Comune di annullare in via di autotutela la determinazione dirigenziale numero 431 del 16 aprile 2026, relativa all’Avviso per l’attribuzione di differenziali stipendiali al personale comunale all’interno delle aree – Decorrenza 1 gennaio 2025.

La questione è stata affrontata nel corso di un’assemblea urgente del personale dipendente del Comune, al termine della quale le segreterie territoriali di Fp Cgil e Cisl Fp hanno annunciato l’intenzione di valutare iniziative sia sul piano sindacale sia su quello legale.
«L’assemblea del personale dipendente del Comune di Vasto, convocata d’urgenza, ha affrontato e discusso la decisione dell’amministrazione comunale di annullare in via di autotutela la determinazione dirigenziale numero 431 del 16 aprile 2026 relativa all’Avviso per l’attribuzione di differenziali stipendiali al personale comunale all’interno delle aree – Decorrenza 1 gennaio 2025», affermano le organizzazioni sindacali.
Secondo Fp Cgil e Cisl Fp, si tratta di «un atto di tale gravità, che va a colpire direttamente e ingiustamente i diritti economici maturati dai dipendenti con il bando Peo 2025». Da qui la decisione, spiegano i sindacati, di coinvolgere i propri studi legali per valutare le iniziative da intraprendere.
«Le organizzazioni sindacali, con il forte mandato ricevuto dalle lavoratrici e dai lavoratori presenti all’assemblea, hanno deciso di attivare immediatamente i propri studi legali per valutare ogni opportuna e tempestiva azione di tutela», si legge nella nota.
La mobilitazione potrebbe svilupparsi su più fronti. Sul piano sindacale, Fp Cgil e Cisl Fp annunciano «la valutazione e proclamazione dello stato di agitazione del personale», oltre alla richiesta di un’audizione davanti al prefetto per l’avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione. Tra le ipotesi indicate dalle organizzazioni sindacali c’è inoltre «la valutazione dell’indizione di una giornata di sciopero del personale dell’Ente».
Parallelamente, è stata avviata la valutazione degli aspetti giuridici della vicenda.
«Le organizzazioni sindacali, unitamente ai propri legali, hanno già iniziato, nella giornata del 17 settembre, a valutare la situazione e tutti gli atti relativi alla procedura», spiegano Fp Cgil e Cisl Fp.
Il passaggio successivo sarà legato all’accesso alla documentazione amministrativa richiesta dai sindacati. «Non appena avranno nella loro disponibilità anche la documentazione richiesta attraverso l’accesso agli atti, non ancora inviata dall’Ente, ci comunicheranno gli atti formali che metteranno in campo», prosegue la nota.
I sindacati preannunciano inoltre la possibilità di assistere individualmente i dipendenti nell’eventuale contenzioso: «Successivamente, i legali saranno a disposizione per assistere ed affiancare ciascun lavoratore nelle azioni legali individuali che si decideranno di intraprendere a difesa dei propri diritti stipendiali».
La nota si chiude con una netta presa di posizione: «Riteniamo inaccettabile che siano i lavoratori a pagare il prezzo di decisioni amministrative penalizzanti e lesive dei principi di correttezza e valorizzazione del personale».
La vertenza resta dunque aperta. Da una parte le organizzazioni sindacali annunciano l’avvio delle iniziative di tutela e non escludono anche il ricorso allo sciopero; dall’altra, sarà necessario conoscere le motivazioni e gli atti alla base dell’annullamento della procedura per comprendere gli sviluppi della vicenda.
Sindacati sul piede di guerra contro il Comune di Vasto. Valutano lo stato di agitazione e una giornata di sciopero per gli aumenti di stipendio dei dipendenti municipali. E anche eventuali azioni legali. Il nodo è la procedura per l’attribuzione dei differenziali stipendiali al personale dell’ente. Al centro della vertenza c’è la decisione del Comune di annullare in via di autotutela la determinazione dirigenziale numero 431 del 16 aprile 2026, relativa all’Avviso per l’attribuzione di differenziali stipendiali al personale comunale all’interno delle aree – Decorrenza 1 gennaio 2025.
La questione è stata affrontata nel corso di un’assemblea urgente del personale dipendente del Comune, al termine della quale le segreterie territoriali di Fp Cgil e Cisl Fp annunciano iniziative sia sul piano sindacale sia su quello legale.
«L’assemblea del personale dipendente del Comune di Vasto, convocata d’urgenza, ha affrontato e discusso la decisione dell’amministrazione comunale di annullare in via di autotutela la determinazione dirigenziale numero 431 del 16 aprile 2026 relativa all’Avviso per l’attribuzione di differenziali stipendiali al personale comunale all’interno delle aree – Decorrenza 1 gennaio 2025», affermano le organizzazioni sindacali. Secondo Fp Cgil e Cisl Fp, si tratta di «un atto di tale gravità, che va a colpire direttamente e ingiustamente i diritti economici maturati dai dipendenti con il bando Peo 2025». Da qui la decisione, spiegano i sindacati, di coinvolgere i propri studi legali per valutare le iniziative da intraprendere.
«Le organizzazioni sindacali, con il forte mandato ricevuto dalle lavoratrici e dai lavoratori presenti all’assemblea, hanno deciso di attivare immediatamente i propri studi legali per valutare ogni opportuna e tempestiva azione di tutela», si legge nella nota. Sul piano sindacale, Fp Cgil e Cisl Fp annunciano «la valutazione e proclamazione dello stato di agitazione del personale», oltre alla richiesta di un’audizione davanti al prefetto per l’avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione. Tra le ipotesi indicate dalle organizzazioni sindacali c’è inoltre «la valutazione dell’indizione di una giornata di sciopero del personale dell’Ente».
Parallelamente, sono al vaglio gli aspetti giuridici della vicenda. «Le organizzazioni sindacali, unitamente ai propri legali, hanno già iniziato, nella giornata del 17 settembre, a valutare la situazione e tutti gli atti relativi alla procedura», spiegano Fp Cgil e Cisl Fp. «Non appena avranno nella loro disponibilità anche la documentazione richiesta attraverso l’accesso agli atti, non ancora inviata dall’Ente, ci comunicheranno gli atti formali che metteranno in campo», prosegue la nota.
I sindacati preannunciano assistenza legale ai dipendenti nell’eventuale contenzioso: «Successivamente, i legali saranno a disposizione per assistere ed affiancare ciascun lavoratore nelle azioni legali individuali che si decideranno di intraprendere a difesa dei propri diritti stipendiali. Riteniamo inaccettabile che siano i lavoratori a pagare il prezzo di decisioni amministrative penalizzanti e lesive dei principi di correttezza e valorizzazione del personale».







