Dopo decenni di attesa, il rudere sparisce dalla vista di piazzale Histonium. I lavori sono partiti all’inizio della settimana e martedì i mezzi meccanici hanno iniziato ad abbattere il vecchio fabbricato alle spalle del municipio di Vasto. Al suo posto sorgerà un nuovo fabbricato, destinato a cambiare l’aspetto della piazza.

Il progetto prevede tre piani fuori terra sul lato di via Marchesani, verso la chiesa di Santa Maria del Carmine, più un piano seminterrato parzialmente visibile da piazzale Histonium. Il completamento dei lavori è previsto per l’8 settembre 2028. A differenza del vecchio fabbricato, il nuovo stabile non sarà costruito in aderenza con le case contigue, ma verrà lasciata un’intercapedine, uno spazio tra i due corpi di fabbrica.
La proprietà è della Histonia Investimenti srl, mentre il progetto è dell’architetta Fabiana Notarangelo. Trattandosi di un intervento nel centro storico, la progettazione ha seguito le indicazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Per arrivare all’aperttura del cantiere sono serviti alcuni anni. Nel 2023 il progetto di demolizione e ricostruzione si era infatti arenato sulla questione di cinque parcheggi sul lato corto del rudere. Erano stati i residenti della zona a chiedere che venissero mantenuti e l’amministrazione comunale aveva preso posizione a loro favore. La società, invece, faceva leva sulla sagoma individuata dal Piano Cervellati, il Programma di recupero del centro storico affidato nel 2009 dal Comune all’urbanista bolognese e definitivamente approvato dal Consiglio comunale nel 2015, al termine di un lungo iter burocratico. I parcheggi resteranno.







