Giovani in fuga, Testa (Gd): «Da FdI dati fuorvianti. Dove sono i risultati della giunta Marsilio?»

«I dati forniti dai ragazzi di Gioventù Nazionale sono fuorvianti e mirano solo a fare becera campagna elettorale». È la replica di Mario Enrico Testa, segretario dei Giovani democratici dell’Area Vastese, al videomessaggio di Nicola Sacchetti sull’esodo dei giovani e alle accuse rivolte all’amministrazione comunale di Vasto.

Mario Enrico Testa (Gd)

«I 400 di cui parla Sacchetti non sono solo di Vasto ma del Vastese, ovvero un territorio che include Vasto ma anche tutti i Comuni limitrofi, fino all’entroterra come Roccaspinalveti, Dogliola e Guilmi», sottolinea Testa. Per i Gd, però, il fenomeno va ben oltre i confini del Vastese. «Rimuovendo completamente la “visione a tunnel” proposta dal video di Gn, si può notare come il problema non sia prettamente territoriale, ma riguardi l’intero Abruzzo — quasi 17.600 giovani tra i 18 e i 35 anni persi tra il 2019 e il 2026, circa 2.500 all’anno, secondo i dati Istat elaborati e diffusi dai Giovani democratici d’Abruzzo — e l’intero Mezzogiorno, che nello stesso periodo ha perso oltre 313.000 giovani della stessa fascia d’età».

Testa rivendica quindi l’impegno dei GD sul tema: «Lo abbiamo denunciato anche noi negli scorsi mesi, insieme a numerosi sindaci, anche di centrodestra, che condividono la stessa preoccupazione. Ridurre la responsabilità di questa fuga all’amministrazione comunale di Vasto degli ultimi anni è pura propaganda, che mira a prendere in giro non solo gli elettori, ma anche tutti i giovani del territorio, sia chi è costretto a partire sia chi resta».

«Il fenomeno è molto più ampio di come lo vuole far apparire Gn e noi Gd ci impegniamo da tempo a denunciarlo, a parlarne con le amministrazioni, a confrontarci e a farci sentire. Continueremo a farlo riportando dati reali, situazioni concrete e lottando per il nostro territorio, anche lontano dalla campagna elettorale, come abbiamo sempre fatto».

Quanto alle politiche giovanili a Vasto, Testa difende quanto realizzato negli ultimi anni: «È stato fatto tanto: pensiamo solo ai corsi gratuiti offerti dal Progetto Giovani ogni anno per i ragazzi dai 12 ai 35 anni, all’attività della Consulta Giovanile, ai festival e alle numerose iniziative che si sono tenute in città».

«Sappiamo entrambi che la narrazione che ci viene cucita addosso è lontana dalla realtà e che invece siamo quelli che più pagano gli errori del passato. Ma allo stesso tempo dobbiamo essere quelli che portano nuove idee, nuovi approcci e una politica che si discosti da vecchi retaggi e gerarchie». La conclusione è un affondo contro il governo e la giunta regionale: «Non abbiamo bisogno di slogan ma di lavoro, servizi, casa e futuro. E su questo, dopo anni di governo di Meloni e Marsilio, i risultati sono ancora tutti da vedere».

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