Parco della costa teatina, il consiglio si riunisce in extremis, FdI: «Così impossibile confronto serio»

Il consiglio comunale di Vasto si riunirà il 4 settembre in seduta straordinaria per discutere della presentazione delle osservazioni dell’ente riguardo al procedimento di istituzione del Parco della costa teatina. Il parco, secondo quanto disposto dal Tar di Pescara, dovrà nascere ufficialmente entro la fine di settembre.

Il tema è delicato e la sentenza del tribunale amministrativo ha sollevato dubbi e perplessità. Ora, il Comune di Vasto dovrà prendere posizione e lo farà in extremis. Il termine per la trasmissione al ministero dell’Ambiente delle osservazioni dei Comuni, infatti, scade il 5 settembre.

La scelta di ridurre la discussione agli ultimi giorni utili, scontenta i consiglieri di minoranza di Fratelli d’Italia. Oggi, 2 settembre, si riunirà la commissione consiliare, poi, il 4 la seduta dell’assise civica (alle 13.15 e alle 14.30 in seconda convocazione).

«La perimetrazione e le misure di salvaguardia del Parco possono avere effetti sulla pianificazione urbanistica e territoriale, sulle attività turistiche e balneari, sull’agricoltura, sulle infrastrutture e, più in generale, sulle prospettive di sviluppo della città – dicono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo – Sarebbe stato necessario avviare per tempo un confronto serio, mettendo consiglieri, categorie economiche e cittadini nelle condizioni di conoscere le proposte, approfondirne le conseguenze e contribuire alla definizione della posizione del Comune».

I tre consiglieri sottolineano che avevano chiesto di anticipare la seduta del consiglio comunale, segnalando anche l’incompatibilità della data del 4 settembre con impegni istituzionali e professionali, ma la richiesta è rimasta inascoltata. «Contestiamo il metodo con cui, ancora una volta, si arriva ad affrontare un tema strategico quando ormai lo spazio per discuterne è ridotto al minimo. Scadenze così ravvicinate limitano inevitabilmente la possibilità di approfondire gli atti e costruire una posizione realmente condivisa».

«Restano inoltre questioni fondamentali sulle quali l’amministrazione deve fare chiarezza: quale posizione intenda sostenere sulla perimetrazione, quali osservazioni voglia presentare sulle misure di salvaguardia, quali effetti siano stati valutati per le attività economiche, turistiche e agricole e quali tutele si intendano chiedere per il territorio vastese. Sono domande che avrebbero dovuto essere al centro di un confronto avviato per tempo e non in questi ultimi giorni. Tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio non possono essere trattati come temi contrapposti né affrontati con una corsa contro il tempo».

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