I tre bambini della famiglia del bosco potranno tornare a Palmoli per qualche ora prima dell’inizio della scuola. Lo ha detto l’avvocato Simone Pillon, legale di Nathan e Catherine, al termine dell’incontro di ieri pomeriggio con i servizi sociali. I bambini torneranno lunedì, per alcune ore, nel paese dal quale sono stati allontanati il 20 novembre scorso, quando sono stati affidati alla casa famiglia di Vasto su decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha sospeso la responsabilità genitoriale. Mercoledì inizieranno invece ad andare a scuola.

L’incontro si è svolto ieri a Monteodorisio e ha visto la partecipazione di Pillon, dei coniugi e delle avvocate Maria Luisa Palladino e Marika Bolognese, tutrice e curatrice speciale nominate dai giudici del capoluogo per i tre figli di Nathan e Catherine. Ai genitori sono state comunicate le modalità del reinserimento scolastico e quelle relative al dialogo tra le persone coinvolte nella vicenda.
Il rientro a Palmoli rappresenta il primo passo concreto del percorso di riavvicinamento previsto dall’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, dopo quasi dieci mesi trascorsi dai bambini nella casa famiglia di Vasto.
Proprio sui tempi di attuazione del provvedimento, ieri mattina Pillon aveva espresso le proprie perplessità prima dell’incontro con i servizi sociali: «Siamo dispiaciuti che l’odierno incontro si svolga dopo dieci giorni dalla comunicazione dell’ordinanza del Tribunale per i minorenni. È tempo prezioso che è stato, di fatto, tolto ai bambini, che non vedono l’ora di tornare a casa, anche solo per poche ore».
«Chiediamo con rispetto, ma anche con determinazione, che i tempi della burocrazia siano ridotti, per l’avvenire, al minimo e ciò nel superiore interesse dei bambini», aveva aggiunto il legale. Pillon aveva inoltre annunciato ricorso contro l’ordinanza: «Depositeremo domani (oggi, n.d.r.) l’atto di reclamo per chiedere alla Corte di Appello una profonda rivisitazione dell’ordinanza in vigore, con particolare riferimento alle omissioni relative alla salute dei bambini e al rispetto dei diritti costituzionali della famiglia».







