Dragaggio Trigno, auto Racanati e ordigni assenti. Nuovo ponte 100 metri a valle, servono 15 mesi

Si sono concluse con un esito negativo le operazioni di dragaggio nel tratto finale del fiume Trigno: l’auto di Domenico Racanati non è stata ancora trovata. Le anomalie riconducibili alla presenza di oggetti metallici non erano generate dai resti del veicolo. È stata esclusa anche la presenza di residuati bellici, una piccola nota lieta che evita eventuali operazioni di rimozione che avrebbero fatto slittare ancora di più i tempi.

Per la famiglia del 53enne scomparso nel crollo del 2 aprile continua quindi l’angoscia. Le ricerche finora non hanno dato risposte, una delle ultime speranze è che l’auto si trovi sotto la campata del ponte crollata nel fiume. Per spostarla si attende ancora il via libera della procura della Repubblica di Larino.

L’assessore alle Infrastrutture della Regione Molise, Michele Marone, ieri, ha fatto il punto sulla situazione e sui tempi per un ripristino della viabilità. L’Anas ha definito l’ipotesi progettuale che prevede un nuovo ponte a un centinaio di metri a valle rispetto a quello crollato. La ditta è stata già individuata e incaricata: in settimana partiranno i sondaggi geologici, poi sarà la volta della Valutazione d’Impatto Ambientale (Via) e dei lavori di realizzazione.

Il nuovo ponte avrà un impalcato unico di 92,5 metri in acciaio e nell’alveo del fiume ci sarà solo una pila (il precedente ne aveva 5, di cui 3 su un’unica piattaforma di cemento). L’assessore ha parlato di infrastruttura all’avanguardia per la quale sarà necessario un tempo stimato di 15 mesi.

Inoltre, nel frattempo, è previsto un nuovo svincolo provvisorio dell’A14. Questo sarà localizzato tra i territori di Petacciato e Montenero di Bisaccia e vi si accederà con una bretella che collegherà l’autostrada al tratto ancora percorribile della Statale 16.

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