Torna sulla vicenda delle liste d’attesa Donato Cappello, ex finanziere di Vasto, dopo la replica della Asl Lanciano Vasto Chieti alla sua denuncia sui tempi necessari per ottenere una prestazione cardiologica prescritta con priorità B, da effettuare entro dieci giorni. Dopo le dichiarazioni del professor Umberto Benedetto, direttore del Dipartimento Cuore della Asl Lanciano Vasto Chieti, Cappello ha inviato una nota di replica.

Il primo punto riguarda le sedi alternative proposte dall’Azienda sanitaria. Cappello respinge l’idea che il mancato ricorso a strutture diverse dall’ospedale di Vasto sia dipeso da una semplice preferenza personale. «La mancata accettazione di sedi alternative lontane dal comune di residenza, come Bucchianico o Chieti, non è dipesa da una mera “preferenza personale” o da un capriccio, bensì da una documentata e grave condizione di fragilità e patologia». L’ex finanziere elenca le condizioni di salute che renderebbero difficoltosi gli spostamenti, «Ipertensione arteriosa, lipotimia, improvvisi cali di pressione con vertigini e oscuramenti della vista», scrive Cappello, aggiungendo che tali condizioni «rendono clinicamente sconsigliabile e rischioso lo spostamento autonomo fuori dal proprio comune».
Cappello richiama poi un precedente rapporto con la stessa Asl. «La legittimità della mia esigenza di essere assistito presso il Presidio Ospedaliero di Vasto era già stata precedentemente riconosciuta e accolta dalla stessa Asl 2», afferma, riferendosi a una nota dell’Urp del 23 giugno, successiva a un intervento del Difensore civico. Da qui nasce la sua contestazione sulla successiva prestazione cardiologica, prescritta il 25 giugno in Classe B, con termine previsto di dieci giorni. «Risulta pertanto incomprensibile e del tutto incoerente come, per la successiva prestazione cardiologica, l’Azienda Sanitaria abbia negato la medesima tutela della territorialità a un paziente fragile», sostiene.
Cappello contesta anche i tempi effettivamente prospettati per le prestazioni a Vasto. «Nonostante le tutele spettanti, presso l’ospedale di Vasto le prestazioni con priorità B a 10 giorni sono state fissate con grave ritardo», afferma nella nota. Riferisce che l’ecocolordoppler è stato fissato per il 25 agosto, mentre la visita cardiologica con elettrocardiogramma è stata programmata per il 4 settembre.
La questione, per Cappello, non riguarda quindi soltanto la possibilità teorica di ottenere una prestazione nei tempi previsti, ma anche le condizioni concrete in cui un paziente fragile può accedere al servizio. Per questo il 12 agosto ha inviato una formale PEC di contestazione alla Direzione della Asl, al Difensore civico e al Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo. L’obiettivo, scrive, è «accertare le responsabilità nella gestione del caso e tutelare il diritto alla salute dei pazienti fragili».
La nuova presa di posizione arriva dopo la precisazione del professor Benedetto, secondo cui a Cappello erano state proposte in più occasioni disponibilità per effettuare la prestazione entro i dieci giorni previsti dalla classe di priorità, presso strutture della Asl Lanciano Vasto Chieti. La Asl aveva inoltre sottolineato che la scelta di una specifica sede non può tradursi nel diritto a ottenere la prestazione, negli stessi tempi, esclusivamente nel presidio prescelto.
Restano, dunque, le due posizioni differenti vicenda: da una parte quella dell’azienda sanitaria, che sostiene di aver offerto la prestazione nei tempi previsti attraverso la propria rete; dall’altra quella di Cappello, che rivendica il diritto a essere assistito a Vasto in ragione delle proprie condizioni di fragilità e richiama il precedente riconoscimento della stessa esigenza.









