Dopo anni di attesa, prende forma il ponte di Lago Dragoni. Sul litorale di Torino di Sangro procedono i lavori per l’opera più complessa della Via Verde della Costa dei Trabocchi. Qui il percorso era stato interrotto dal dissesto del costone iniziato nel 2013 e, cinque anni più tardi, dal crollo dei muraglioni di sostegno dell’ex ferrovia. Il nuovo ponte consentirà di ricucire il tracciato, superando il punto più critico dell’intero percorso tra Ortona e Vasto.

L’intervento, del valore complessivo di 4 milioni di euro, è stato appaltato dal Comune di Torino di Sangro all’impresa Edilcom Costruzioni di Borgo Lares (Trento). L’ex tracciato ferroviario, così come i tratti della Via Verde già realizzati, è di proprietà della Provincia di Chieti.

«I lavori – spiega il sindaco, Nino Di Fonso – sono iniziati a maggio e termineranno in autunno. Sono suddivisi in quattro lotti: opere marittime, ponte, dissesto idrogeologico e pista ciclopedonale».
Quello di Lago Dragoni è uno degli ultimi interventi necessari per completare la Via Verde nel tratto meridionale della Costa dei Trabocchi. A Casalbordino Lido è ormai tutto pronto per l’apertura del nuovo segmento che corre sul lungomare, attesa nei prossimi giorni. Richiederà invece tempi più lunghi la variante di Punta Penna, nel territorio di Vasto, destinata a collegare Vignola con Casalbordino Lido bypassando la zona industriale e via Osca. Nelle scorse settimane è stata avviata la gara d’appalto del primo lotto, un passaggio che avvicina anche quest’opera alla fase realizzativa.
Solo dopo la costruzione del tratto Vignola-Punta Penna-Casalbordino Lido i 42 chilometri saranno interamente percorribili. I primi cantieri sono stati aperti nel 2017.









