A poco meno di quattro mesi dagli eventi atmosferici che causarono il caos sulla Statale 650 “Trignina”, l’Anas ha provveduto a rimuovere i detriti rimasti accatastati sulla corsia di uscita dello svincolo di Tufillo.

Nei giorni scorsi, la ditta incaricata ha rimosso pietre, sassi e ogni genere di materiale portato a valle dalle copiose piogge di inizio aprile. Come detto, la situazione incresciosa è durata per quasi quattro mesi [LEGGI]: i detriti avevano invaso le carreggiate il 2 aprile, e nei giorni seguenti, provocando il blocco del traffico a più riprese.

Sassi e blocchi di cemento (alcuni di questi ultimi, in verità, sono ancora lì sul posto) sono quindi stati lasciati a lungo a bordo carreggiata rappresentando un pericolo in più per gli automobilisti nonostante le richieste di rimozione avanzate dal sindaco Ernano Marcovecchio.
Il 24 luglio, finalmente, la strada è stata liberata completamente.








se per ripristinare la normalità in un tratto di strada “lievemente impattato” dall’alluvione (rispetto al crollo del ponte) ci son voluti mesi (fortuna non vi fosse nessun sequestro giudiziario!!) … quanti decenni serviranno per “ripristinare il ponte crollato”? ai posteri l’ardua scoperta.